Di professione, nei giorni feriali, fa l'elettricista. Ma se lo fa con la stessa competenza di quando è davanti al Var, non chiamatelo mai, soprattutto se siete di Roma. Perché Daniele Orsato della sezione di Schio, va in corto circuito quando vede le nostre maglie. Lo scempio di ieri a Firenze non è infatti stato certo il primo che il direttore di gara che sembra un marine, ha perpetrato nei confronti della Roma. Speriamo sia l'ultimo, ma speriamo soprattutto sia l'ultima volta di vedere il suo nome designato per una partita dei giallorossi.

Antipatia antica

Non sappiamo, ovviamente, come mai Orsato di Schio ce l'abbia così nei confronti della Roma. Dicono che sia tifoso dell'Inter con tanto di iscrizione al club nerazzurro di casa sua, ma questa può essere soltanto una parte di spiegazione, anche perché gli errori contro i giallorossi non ci sono stati solo contro l'Inter. Dicono che si sarebbe legato al dito quel calcio di rigore fischiato, udite udite, a favore della Roma in un derby per un fallo inesistente su Strootman, ma pure qui la risposta può essere soltanto parziale, tra l'altro Strootman è stato pure ceduto ma forse a Orsato non glielo hanno detto. Queste considerazioni dicono però una mezza verità, perché gli scempi di Orsato nei confronti della Roma, hanno una storia antica, datata addirittura quasi dieci anni fa. Quando ci fu il primo caso clamoroso di una Roma imbufalita nei confronti dell'elettricista di Schio. Dobbiamo infatti tornare indietro alla stagione 2008-09, l'era delle sfide infinite tra Inter e Roma, quarto di finale di coppa Italia secco a San Siro, chi vince si qualifica. Vince l'Inter (2-1) con gol di Vucinic annullato per fallo di mano di Samuel e rete di Ibrahimovic viziata da un doppio fuorigioco.

Già lì si poteva capire che sarebbe stato sempre preferibile tenersi alla larga da un direttore di gara che ci auguriamo per i suoi clienti sia più bravo come elettricista. Andiamo avanti, ricordando giusto gli episodi più eclatanti. Uno di questi ancora a Firenze e ieri Orsato addetto al Var ha concesso un bis a beneficio della viola. Ricordate l'espulsione di Salah a Firenze? Ammonizione, gesto di rabbia dell'egiziano, cartellino rosso estratto dal direttore di gara di Schio, da anni considerato uno dei migliori del nostro calcio (immaginate gli altri). Pensate se quel metro di giudizio fosse sempre applicato, ci sarebbero partite che non si concluderebbero per mancanza del numero minimo di giocatori in campo.

C'è anche dell'altro. Come il Sampdoria-Roma della stagione scorsa quando Orsato non fischiò un clamoroso fallo su Strootman (vendetta per il derby?) al limite dell'area doriana (assistente con la bandierina alzata), la Samp ripartì per andare a segnare su rigore (con l'aiuto del Var eh Orsato?) con la Roma che pareggiò al novantesimo con colpo di testa di Dzeko. E dulcis in fundo, il Roma-Inter sempre del passato campionato. Seconda giornata, si gioca all'Olimpico, Orsato è l'addetto al Var. I giallorossi sono in vantaggio, colpiscono tre pali e gli viene negato un rigore dall'arbitro Irrati, fallo di Skriniar su Perotti. Uno pensa: ora interviene il Var e dà alla Roma quello che è della Roma. Ma quando mai. Si vede che Orsato era stato colpito da un attacco di dissenteria. Come ieri a Firenze.