L'attesa è davvero agli sgoccioli. Il primo segno tangibile di quel fremito cominciato lo scorso 4 maggio sta per svelarsi. Entro 48 ore José Mourinho sarà finalmente a Roma. A partire da questa sera ogni momento potrebbe essere buono per l'avvento dello Special One, in arrivo da Londra dove sta portando a termine le sue collaborazioni coi media inglesi. «Senza più il Portogallo agli Europei, mi sento legato all'Italia - rivela dalle colonne del Times - perché da allenatore della Roma ho giocatori in quella nazionale. Auguro il meglio a Leonardo Spinazzola che sta giocando molto bene e Bryan Cristante che arriva dalla panchina. L'Italia contro l'Inghilterra in finale sarebbe lo scenario perfetto per me». Il Paese che lo ha adottato e quello che si appresta a riaccoglierlo. Presto, prestissimo, anche per evitare che la quarantena per un possibile arrivo diretto da Oltremanica possa mettere in discussione la sua presenza in campo martedì 6 luglio, al raduno della squadra. La Roma ha già predisposto tutto: dall'ufficio a Trigoria all'alloggio, che nei primissimi giorni romani dovrebbe essere proprio all'interno del centro sportivo.

Al "Fulvio Bernardini" è già al lavoro una parte dello staff che coadiuverà il tecnico nella prossima stagione: dall'Head of Fitness Stefano Rapetti a Maurizio Fanchini (Staff Performance), dal Data Analyst e Responsabile Tecnologia Giovanni Cerra a Michele Salzarulo (responsabile del Dipartimento Match Analyst che coordina tutte le squadre, comprese quelle del settore giovanile), l'unico con un ruolo specifico nel club, indipendentemente dall'allenatore. A loro si aggiungeranno nei prossimi giorni altri tre stretti collaboratori di Mou: il preparatore dei portieri Nuno Santos, che prenderà il posto occupato per tanti anni da Savorani; Joao Sacramento, assistente del tecnico e vero e proprio braccio destro, qualcosa in più di un semplice vice; e l'altro fedelissimo (con lui dai tempi del Real) Carlos Lalin, reso famoso da un recente post sui social diventato virale, «Il 6 luglio sta arrivando. Gracias Carlito» con foto di JM in tenuta da allenamento.

Questi ultimi saranno operativi insieme al grande capo, ma Rapetti, Fanchini, Cerra e Salzarulo stanno già imprimendo il proprio marchio sulla prossima stagione. La Roma ha deciso di dare un indirizzo forte al nuovo corso, chiedendo a diversi elementi della rosa il rientro anticipato dalle vacanze. Si tratta di Calafiori, Ibanez, Kumbulla, Smalling, Diawara, Veretout, Darboe e Reynolds. Ovvero di quei giocatori che sono stati costretti a fronteggiare problemi di natura fisica nell'ultima parte di stagione e di due giovani che necessitano di ulteriore apprendistato per farsi trovare pronti. Tutti a Trigoria da ieri per i tamponi e oggi già in campo. Prima di loro erano già tornati El Shaarawy (la scorsa settimana), Fuzato e Zaniolo. Undici calciatori in totale, un'intera squadra che lavora in anticipo sul ritiro. Iniziato il quale ci sarà la presentazione di Mourinho. Fra le sedi valutate per quello che si annuncia un vero e proprio evento mediatico, il Campidoglio, il Tempio di Adriano e la Terrazza dei Musei Vaticani.