Piedino d'Egitto. Tecnico, sopraffino, spesso decisivo. E fortunato. Quando El Shaarawy segna, la Roma esce imbattuta dal campo. Sempre. L'ultima volta è accaduto a Napoli, anche se la sensazione di amaro in bocca alla fine l'ha provata più la squadra giallorossa che gli avversari. Ma quel pari arrivato al fotofinish non è certo dipeso da Stephan, che anzi ha disputato un'ottima prestazione, per il gol e le giocate offensive, come per i ripetuti ripiegamenti che tanto apprezza Di Francesco dai suoi esterni d'attacco. Il Faraone in versione romanista non è uno di quelli che occupano stabilmente le zone alte della classifica marcatori (anche se attualmente è il capocannoniere di campionato), ma le sue reti sono tutte "pesanti". Ne ha messe a segno trentadue da quando veste i colori della Capitale, distribuite in ogni competizione e in ventisette differenti partite: mai una volta la Roma è uscita sconfitta. Riuscendo anzi a ricavare 23 vittorie e 4 pareggi (anche) grazie ai gol di El Shaarawy.

Nelle gare prese in esame dalla singolare statistica, l'incidenza dell'ex milanista sui risultati è notevole. In dieci occasioni i suoi centri sono stati decisivi; in altrettante circostanze, anche se teoricamente sottratte dal punteggio finale non avrebbero influito, hanno avuto comunque il merito di sbloccare i match. Valgano per tutti due esempi, uno in coppa e l'altro in campionato. Sul finire della stagione 2016-17, alla Juventus fu impedito di festeggiare aritmeticamente il tricolore all'Olimpico da una vittoria giallorossa per 3-1. Quel giorno Stephan segnò una rete: quella del 2-1. Ininfluente per le statistiche, ma determinante per l'andamento della partita. Esattamente come la doppietta al Chelsea, nella prima delle splendide prove casalinghe che hanno contrassegnato il percorso in Champions. Con i Blues il Faraone realizzò primo e secondo gol del 3-0 finale: ardito affermare che le sue prodezze non abbiano condizionato il successo. Situazioni ripetute nel tempo, l'ultima volta a Napoli, ritrovando una rete in trasferta che a Stephan mancava dal 18 marzo scorso, a Crotone. Anche in quel caso fu un risultato positivo per la Roma. Come sempre, se c'è El Sha nel tabellino dei marcatori.