Resta sempre al centro dei problemi calcistici la questione dell'insostenibilità, tema che l'Uefa ha provato a regolare nell'ultimo decennio con il Fairplay Finanziario e che è diventato realmente centrale per le società dopo la crisi dei ricavi a causa delle chiusure per contenere gli effetti della Pandemia. Oggi questo è stato questo uno degli argomenti della riunione federale, nella quale non si è giunti a una norma per la riduzione delle spese dei club, ma si è trovato un accordo per le nuove regole sulla sostenibilità: a partire dalla stagione 2021-22, avverrà il blocco delle operazioni di calciomercato per i club che supereranno il costo annuo delle rose rispetto alla stagione precedente senza alcuna clausola rescissoria. In sintesi, saranno presenti importanti sanzioni che obbligheranno a mettere in regola le società che proveranno a permettersi spese che nella realtà dei fatti saranno invece fuori portata. Si è trovato un compromesso anche per quanto riguarda gli stipendi: è stata prorogata la verifica degli stipendi fino a marzo alla fine del mese di giugno.