Accusa un po' la fatica, il vecchio leone, ma non è ancora finito: a 38 anni suonati Fabio Quagliarella è ancora il miglior marcatore della Sampdoria, con 11 gol. Lo stesso bottino della scorsa stagione, e tutto il tempo per migliorarlo, visto che mancano ancora 5 giornate alla conclusione del campionato. Resta il bomber, non è più un intoccabile, visto che nella classifica dei minuti giocati è solamente ottavo, con 2.031', contro i 2.970' del portiere Audero, sempre in campo, lasciando a zero i suoi due vice, l'ex Spal Letica, riportato in Italia dopo la scadenza del prestito al Bruges, e il 32enne scuola Cesena Ravaglia. Già un anno fa, per affidargli l'eredità del bomber di Castellammare di Stabia, la Samp aveva riportato in Italia Manolo Gabbiadini, reduce da due anni e mezzo al Southampton, con 10 gol complessivi. Bergamasco di Calcinate, cresciuto nell'Atalanta, acquistato nella fase ascendente della carriera dalla Juventus, che però lo ha rivenduto senza mai portarlo a Torino, Gabbiadini va per i 30 anni (li farà a fine novembre) e in carriera è andato in doppia cifra in campionato una sola volta, che però è recentissima: le 11 reti della scorsa stagione in maglia blucerchiata. Quest'anno è fermo a quota 2, ma non è colpa sua: un'ernia inguinale gli ha rovinato la stagione. Se l'è portata avanti per mesi, e a dicembre, visto che non passava, è venuto a operarsi a Villa Stuart: tra settembre e febbraio non è arrivato a 120' in campo, saltando, tra le tante, anche la gara di andata. Ma ora è in nette ripresa: nelle ultime 6 partite è partito 5 volte dall'inizio (contro le 4 di Quagliarella) e nell'unica partita iniziata in panchina, il 17 aprile contro il Verona, ha giocato l'intero secondo tempo. Soprattutto, è tornato a esultare per un gol: di sinistro da fuori area contro il Cagliari, su rigore due settimane fa contro il Verona.

Nelle stesse 6 gare è partito titolare una sola volta (sabato, contro il Sassuolo) l'ex laziale Keita Balde, tornato in Italia in prestito, dopo che l'Inter lo aveva restituito al Monaco. Arrivato a stagione già iniziata e subito fermato dal Covid, ha segnato 5 volte in questa stagione. Solo Quagliarella ha fatto meglio di lui, lo stesso bottino lo hanno i due centrocampisti esterni, decisivi nel 4-4-2/4-4-1-1 adottato spesso da Claudio Ranieri, il 34enne Candreva, scaricato forse con troppa fretta dall'Inter, e Jakub Jankto, uno che in 149 partite di A ha fatto 16 gol. Dopo Audero il più utilizzato è il terzino sinistro Augello, preso dallo Spezia nel 2019, poi Thorsby e Bereszynski.