Il Tribunale di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE) terrà mercoledì prossimo un'udienza in cui sarà chiamata ad analizzare e valutare la richiesta, da parte del Real Madrid, di annullare la decisione adottata dalla Commissione Europea nel 2016, che ha sancito che il club dei blancos, così come Barcelona, Athletic Bilbao e Osasuna, aveva ricevuto un trattamento favorevole in materia fiscale dallo Stato spagnolo rispetto al resto delle società calcistiche.

Come riportato da eleconomista.es, questi quattro club sono gli unici club sportivi rimasti in Spagna dopo che una legge del 1990 ha costretto tutti i club sportivi professionisti a diventare società per azioni sportive. Questa legge ha stabilito però un'eccezione per le società sportive che avevano ottenuto risultati economici positivi negli anni precedenti alla sua approvazione: per questo motivo, i suddetti quattro club hanno potuto approfittare di questa possibilità.

A differenza delle società sportive per azioni, le società sportive sono entità legali senza scopo di lucro e, in quanto tali, hanno diritto a una particolare e specifica imposta sul reddito.

Pertanto, fino al 2016, questo tipo di imposta era inferiore a quella applicabile agli altri club. Tuttavia, nel dicembre 2013, la Commissione europea ha notificato alla Spagna la propria decisione di avviare un procedimento di indagine su un eventuale trattamento fiscale preferenziale concesso a Real Madrid, Barcellona, Athletic Bilbao e Osasuna.

Successivamente, nella sua decisione del 4 luglio 2016, la Commissione ha concluso che la Spagna aveva stabilito illegalmente un aiuto, sotto forma di privilegio fiscale, in favore di questi quattro club, in violazione della Norma dell'Unione Europea in materia di aiuti di Stato.

La Commissione ha inoltre dichiarato che questo regime non era compatibile con il mercato interno e ne ha ordinato l'abolizione. Il Real Madrid, però, chiede al Tribunale di Giustizia dell'Unione Europea che questa decisione venga annullata.