Ha il problema del gol, Filippo Inzaghi, uno che da giocatore lo aveva pure se ne aveva già fatti 3 nella stessa gara, sbagliava il quarto e la prendeva male. Per una qualche legge del contrappasso allena una squadra che non ha un vero bomber: Lapadula, il centravanti titolare, ne ha segnati appena 4, e il miglior marcatore della squadra è un attaccante esterno (che però, nel 4-3-2-1 adottato dall'ex Juve e Milan, gioca più centrale, sulla linea dei trequartisti), Gianluca Caprari, ex di turno, che alla Roma ha fatto tutta la trafila giovanile, vincendo due scudetti consecutivi, Allievi e Primavera, biennio 2009-2011. Era il fortissimo gruppo dei 1993, di cui faceva parte anche un altro elemento della rosa del Benevento,
Federico Barba, difensore centrale o terzino sinistro, che però, al contrario dell'attaccante, lanciato da Montella, ha lasciato la Roma senza presenze con la prima squadra. Il terzo ex (ci sarebbe anche il quarto, Antei, ma è infortunato, e fuori lista), lo spagnolo Iago Falqué, che oggi non ci sarà, ha giocato a Trigoria un anno: arrivò dal Genoa nel 2015, quando la Roma doveva riscattare Bertolacci per poterlo cedere al Milan, raccolse 22 presenze (quasi tutti spezzoni) e 2 gol, poi passò al Torino, che, dopo averlo rimandato al Genoa per la seconda metà della scorsa stagione, a fine settembre lo ha girato (sempre in prestito) al Benevento. Alle prese da anni con problemi muscolari, ha giocato poco: 7 presenze, titolare nelle prime 2 in Campania e nell'ultima, con il Bologna, in mezzo tanta infermeria. E un gol, che in 240' giocati non è neppure poco.

Il portiere Montipò, nato e cresciuto calcisticamente a Novara, 25 anni proprio ieri, alla prima stagione in serie A dopo anni di nazionali giovanili e buone referenze, non ha saltato un minuto, e come lui Kamil Glik, esordio in A giusto 10 anni fa, con il Bari. Classe 1988, tornato in Italia dopo 4 campionati con il Monaco (5 ne aveva fatti con il Torino), non è il più esperto della rosa: ci sono un classe 1986, il finlandese-kosovaro Hetemaj (286 presenze in A, 17 quest'anno) e due 1987, Schiattarella (di maggio, 18 presenze e un gol quest'anno) e Sau (un po' più giovane, visto che è nato a dicembre, 17 apparizioni e 3 reti, come Letizia, ancora convalescente). Dopo Hetemaj quello con più presenze in A è Ionita (195, con 12 gol), che è anche terzo per minutaggio (1.731'). Hanno visto il campo anche due ragazzi del 2001:2 presenze (e un bell'assist per Sau, contro l'Atalanta) per il difensore campano Pastina, 11 per l'attaccante trentino Di Serio.