Nuovo capitolo nella vicenda Cavani. Il centravanti del Manchester United era stato squalificato per tre partite dalla Federcalcio inglese per aver ringraziato un amico utilizzando un appellativo in spagnolo ritenuto discriminatorio. La sanzione prevede anche il pagamento di una multa pari a 100mila sterline da parte del numero 7 dei Red Devils. È di oggi la notizia che la Federcalcio Uruguaiana si è scagliata contro la Football Association attraverso un comunicato, nel quale la decisione dell'organo inglese viene definita: "Un atto discriminatorio verso cultura e stile di vita del popolo uruguagio. La squalifica mostra totale ignoranza riguardo la visione multiculturale del mondo, e mostra un atteggiamento dogmatico ed etnocentrico".

La lettera prosegue: "Vorremmo difendere pubblicamente il carattere impeccabile di Edinson Cavani e, naturalmente, la cultura del nostro Paese. Siamo tutti contrari a qualsiasi tipo di discriminazione; tuttavia purtroppo, attraverso la sua sanzione, la Federcalcio inglese impone erroneamente, unilateralmente e rigidamente le sue regole antirazziste, le cui basi noi sosteniamo ma che sono ovviamente non realisticamente applicabile al caso in questione. Non ha punito solo una persona, ma anche tutta la nostra cultura, il nostro modo di vivere, che è veramente un atto discriminatorio e razzista". 
Il comunicato conclude poi: "La prima regola per combattere il razzismo è rispettare modi di vita e culture diversi tra di loro. In virtù di tutto questo, chiediamo alla FA di revocare immediatamente la sanzione inflitta a Cavani e di ripristinare il suo onore che è stato ingiustamente offuscato da questa decisione riprovevole".