Quando Andrea Trovato lasciò la Roma, un anno e mezzo fa, i compagni fecero a gara a salutarlo, con i migliori auguri per la nuova carriera: era uno dei senatori della classe 2002, presente sin dal primo gruppo, radunato nel 2011, quando avevano 9 anni. Ed è un romanista vero, che per salutare la sua squadra del cuore, scrivendo «con gli occhi lucidi» su Instagram, scelse la frase di Daniele De Rossi: «Magari un giorno mi vedrete in un settore ospiti a tifare i miei amici».

I suoi amici stanno cominciando a esordire - Calafiori e Tripi, che erano con lui in quel gruppo dei Pulcini 2011-12, lo hanno già fatto, presto potrebbe toccare anche a Zalewski - ma per lui è decisamente presto per i settori ospiti, visto che la sua carriera da calciatore sta andando avanti, anche dopo lo svincolo della Roma. Per anni Trovato ha giocato titolare, lasciando poche presenze a Daniel Rossi, romano, cresciuto nel Savio, che giusto due anni fa venne accostato alla nazionale under 17 peruviana, grazie alla nazionalità della madre, ma venne svincolato dalla Roma prima che la cosa potesse avere un seguito, a metà della stagione 2018-19.

In quel campionato Trovato si trovò per la prima volta in discussione: la Roma, in un'amichevole organizzata in Trentino, al termine del ritiro della Primavera, rimase stregata dal portiere del Venezia, Pietro Boer, che giocava sotto età, e lo prese, inserendolo nella rosa dell'Under 17. Trovato, reattivo, scattante, bravissimo con i piedi, doveva fare i salti mortali per compensare un'altezza normale, l'attuale terzo portiere della prima squadra, che ha debuttato a Sofia, nell'ultima di Europa League, supera ampiamente il metro e 90: dopo un solo anno di convivenza a Trigoria hanno fatto la loro scelta.

La nuova destinazione

Nonostante una mezza dozzina di convocazioni come terzo, Trovato non è riuscito a giocare con la Roma Primavera: conclusa l'esperienza in giallorosso è passato al Frosinone, per fare il titolare in Primavera 2, ma con vista sulla prima squadra. Appena tesserato è stato portato in ritiro con i grandi da Alessandro Nesta: era il quarto portiere, ma è riuscito comunque ad andare in panchina in serie B, nella scorsa stagione, quella della grande illusione per i ciociari, che hanno giocato lo spareggio per la promozione con lo Spezia, concluso in perfetta parità, con i liguri che hanno fatto festa per il miglior piazzamento in regular season.

Era in panchina anche domenica Trovato, contro il Pordenone, in una delle partite più assurde dell'anno. Perché alla vigilia della partita contro la squadra di Attilio Tesser Nesta aveva 13 giocatori con il Covid, e una lista di convocati con soli 15 giocatori, tra cui 4 portieri. Uno dei quali, il titolare Bardi, il giorno della partita è diventato il 14esimo positivo, accorciando ulteriormente la lista del Frosinone: tra i pali il pescarese Iacobucci, all'esordio stagionale, come Vitale a centrocampo, Gori arretra in difesa, dall'inizio il 22enne Boloca, che a parte una mezz'ora scarsa con la Reggina e una nel campionato slovacco con il Tatran Presov aveva giocato solamente in serie D. In panchina un solo giocatore di movimento, il 30enne centrocampista Tabanelli, tre brevi parentesi in A con Cagliari, Cesena e Lecce, e due portieri, il 20enne Giuseppe Marcianò, pure lui romano ed ex vivaio Roma, tornato in estate dal prestito al Monterosi, e il 18enne Trovato.

Date le condizioni, per il Frosinone è un successo arrivare all'intervallo sullo 0-0: dopo 8' di ripresa però un colpo di testa di Diaw porta avanti il Pordenone. E pochi minuti dopo Ciano ricade male dopo un colpo di testa, ed esce col ghiaccio sul ginocchio: in campo Tabanelli, che aveva 38 di febbre (e un tampone negativo), e in altre circostanze la partita l'avrebbe vista in tv. A 6' dalla fine punizione di Beghetto, tiro di Boloca, respinto, Parzyszek irrompe e mette in rete un insperato pareggio. E poco dopo Nesta fa alzare dalla panchina Trovato, e lo manda a scaldarsi: il portiere Iacobucci sta bene, l'ex romanista deve tenersi pronto a entrare in mezzo al campo, visto che molti giocatori hanno finito la benzina.

Ai tempi della Roma, in partita, i compagni consideravano Trovato una sorta di libero aggiunto, passandogli il pallone quando venivano pressati, sapendo che per lui non era un problema impostare: a volte, durante gli allenamenti, si divertiva a giocare a centrocampo, invece che tra i pali. E ha rischiato seriamente di farlo anche in serie B, in quello che sarebbe stato il suo esordio nel calcio professionistico. Un'ipotesi prevista sin dalla vigilia: la società gli aveva preparato una maglia gialla, come quella dei giocatori di movimento. Ma nei 4' di recupero i compagni hanno stretto i denti, e il suo esordio è stato rimandato a data da destinarsi, come la partita di oggi con il Pisa. E quando arriverà, sarà un esordio normale, con i guanti, e non in mezzo al campo.