Il presidente della Figc Gabriele Gravina è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva. Questo il suo intervento.

"Il giorno in cui la Francia ha deciso di sospendere il campionato io ho visto crollare una prospettiva, perché ho avuto paura per il mio progetto sul calcio italiano e per l'entusiasmo dei tifosi. Ho visto il buio più profondo perché temere di non poter finire il campionato e intaccare il futuro del calcio italiano è stato uno dei momenti più brutti della mia vita. La prossima rivoluzione sarà dare contenuto all'espressione della sostenibilità: mi riferisco alla riforma dei campionati, ci siamo perché i tempi ce lo impongono. Questo è un campionato di serie A molto avvincente, ma direi che lo sono tutti i campionati professionistici: le sorprese di queste prime giornate non possono che far bene a questo movimento. Con Mancini non ci sono problemi, c'è grande sintonia sulla progettualità e c'è un contratto che ci lega fino al dicembre 2022: ne parleremo con molta serenità ma quello che contraddistingue il nostro rapporto è la qualità di stile e il cercare di fare il bene del calcio italiano".