Francesco Totti ha rilasciato un'intervista a Verissimo, programma in onda su Canale 5. Il Dieci giallorosso ha parlato della situazione Coronavirus e soprattutto della scomparsa dell'amico Diego Armando Maradona, venuto a mancare all'età di 60 anni. Ecco le sue parole:

Sulla scomparsa di Maradona.
A me piace ricordare Diego come se fosse ancora qui, le emozioni che ci ha dato lui non possono essere replicate. Per me è stata una persona straordinaria, avevamo un bellissimo rapporto. Nel rettangolo di gioco invece lui era il calcio, il pallone. Nessun altro giocatore al mondo può imitare quello che faceva lui in campo. E' come se non fosse morto, è una persona che rimarrà sempre qui sulla terra. Era diverso da tutti gli altri".

Quando è stata l'ultima volta che vi siete sentiti?
Sentivo Maradona abbastanza spesso, l'ultima volta due mesi fa, quando allenava in Argentina. Ci scrivevamo per chiederci come stavamo. Racconto un aneddoto: il giorno dopo che ho smesso è stato il primo ex calciatore a chiamarmi e a darmi sostegno. Essere chiamato da Maradona non è da tutti, porterò questo gesto con me per sempre, è stato molto significativo. Mi disse di stare tranquillo e vivere alla giornata che il futuro sarebbe stato ancora più bello. 

Lui ha detto che sei il piu grande che abbia mai visto giocare in un campo di calcio.
Detto da lui è il complimento piu bello che potessi ricevere. Era impossibile copiarlo in qualcosa, nemmeno con la Playstation ci si potrebbe riuscire.

Se venisse organizzata una partita in suo ricordo parteciperesti?
Se mai sarà organizzata una partita per ricordarlo parteciperò sicuramente, senza dubbi. Sempre se mi convocheranno.

Sul nuovo ruolo nel mondo del calcio.
Ora ho intrapreso un nuovo percorso, mi trovo bene e mi diverto e per fortuna son ancora nel mondo del calcio, sono agevolato sotto questo punto di vista.

Sugli stadi vuoti e sull'assenza di tifosi.
Non è più calcio, è tutto diverso. Mancano tifo e atmosfera, anche vedendolo dalla tv non appassiona come una volta. Spero si torni alla normalità il prima possibile perchè il calcio è vita per tante persone e un modo per svagarsi e divertirsi.

Che Natale sarà?
Un Natale diverso, spero di passarlo in famiglia come ho sempre fatto ma non sarà uguale per me avendo perso mio padre poco tempo fa. Però ho una famiglia unita e cerco di sorpassare queste cose brutte che nella vita capitano. Speriamo che il vaccino venga trovato il prima possibile e si possa tornare alla quotidianità.