Non si è presentato in Procura Federale il responsabile medico della Lazio, Ivo Pulcini, ieri mattina: il suo legale, Gianmichele Gentile, aveva già un'udienza, e ha chiesto e ottenuto il rinvio. Causa di forza maggiore, per cui per il 74enne cardiologo non scatterà il deferimento, che avrebbe rischiato con la seconda assenza ingiustificata: la prima audizione l'aveva saltata, a quanto sembra, per un malinteso sulla convocazione. La Procura Federale della Federcalcio lo aveva chiamato per cercare di capire come mai il club biancoceleste avesse utilizzato nella gara con il Torino alcuni giocatori - tra cui Immobile, che aveva anche segnato - che erano risultati positivi al tampone effettuato dall'Uefa, che non li aveva fatti scendere in campo nella gara di Champions League giocata 4 giorni prima a Bruges. La Lazio sostiene che il giocatore fosse risultato negativo ai tamponi effettuati dal club, tamponi che ora verranno esaminati di nuovo, dopo che Immobile (e con lui Strakosha e Lucas Leiva) è risultato positivo ai test effettuati da un terzo ente, il Campus Biomedico, alla vigilia della gara con la Juventus.

Fino ad allora i test alla Lazio li effettuava una ditta di Avellino, la Futura Diagnostica, di cui è presidente del Consiglio di Amministrazione Massimiliano Taccone (figlio dell'ex presidente dell'Avellino). Sull'operato della ditta la Procura di Avellino ha aperto un'inchiesta, ipotizzando i reati di falso, epidemia colposa e frode in pubbliche forniture. Unico indagato, al momento, proprio Taccone jr. La procura vuole cercare di capire se i tamponi sono stati in qualche modo alterati, per occultare qualche positività. E per questo ha mandato la Guardia di Finanza in sede, a sequestrare i tamponi: gli agenti sono andati anche a Formello, acquisendo le comunicazioni con la Asl, che deve essere avvisata ogni volta che un test risulta positivo.

Ora, per vederci chiaro, la Procura ha disposto un nuovo esame su un centinaio di tamponi: se ne occuperà oggi l'ospedale Moscati di Avellino. Qualora venissero accertate responsabilità il medico della Lazio rischia la radiazione dall'ordine, e il club sanzioni pesanti, che possono arrivare all'esclusione dal campionato. Il Torino aveva già chiesto chiarezza sull'operato del club biancoceleste relativo alla partita del primo novembre, ieri si è fatto sentire anche il Bologna, che ha affrontato la squadra di Inzaghi il 24 ottobre: da chiarire la posizione di Lucas Leiva, considerato positivo dall'Uefa 48 ore dopo quella gara in cui qualcuno sostiene avesse un po' di febbre.