Yaya Touré non le manda a dire a Pep Guardiola. Sono destinate a fare scalpore le dichiarazioni rilasciate dall'ivoriano a France Football: ripensando anche ai tempi di Barcellona, ha sostanzialmente accusato il suo ex tecnico di razzismo. 

"Guardiola finge di non avere problemi con gli africani, continua a negarlo perché è troppo intelligente per essere scoperto. Mi è sembrato di avere a che fare con qualcuno che si volesse vendicare con me, che fosse geloso o che mi vedesse come rivale. Sono arrivato a chiedermi se il suo comportamento verso me non fosse a causa del colore della mia pelle, so che di non essere l'unico ad essermi posto questa domanda. Ad esempio qualche giocatore del Barcellona si è chiesto lo stesso. Forse noi africani non siamo trattati da alcuni allo stesso modo degli altri".

Il 35enne, fresco di titolo in Premier League e conseguente addio al Manchester City, in questa stagione ha disputato solo 17 partite ed ha avuto da ridire anche sul suo "ultimo saluto" agli Sky Blues: "Mi ha privato dell'arrivederci al City. Avrei voluto salutare questo club con un'emozione, come hanno potuto fare Iniesta e Buffon. Pep mi ha fermato". 

Dopo delle parole simili non resta che attendere la risposta di Guardiola, evidentemente chiamato in causa, oppure del Manchester City stesso, nel tentativo di calmare le acque ed evitare problemi "diplomatici".