Sta costando cara ai tifosi del Real Madrid la vittoria della terza Champions League consecutiva. Dopo i mal di pancia di Gareth Bale e Cristiano Ronaldo, ci ha pensato Zinedine Zidane a riscaldare ancora di più l'atmosfera a pochi giorni dalla fine della stagione. L'allenatore francese ha annunciato il suo addio in conferenza stampa. «È il momento, non è stata una decisione presa velocemente, ma meditata. Dopo tre anni, il Madrid per continuare a vincere ha bisogno di un cambiamento, di un'altra metodologia di lavoro, di un altro discorso. Sento che sarà difficile continuare a trionfare con me in panchina, e visto che sono un vincente me ne vado. Non ho mai accusato nessuno, se vedo che le cose non vanno sono io ad andarmene», ha detto Zizou che ha poi escluso l'esistenza di altre offerte per lui. «Questo è il club della mia vita e io resterò sempre nei dintorni. I rapporti restano, il mio non è un addio definitivo. Non sto cercando un'altra squadra, per un po' non voglio allenare anche se non sono stanco: sono solamente tre anni che alleno, non ho certo perso le forze».

Conte e intrigo Pochettino

 Metabolizzato l'annuncio improvviso dell'ormai ex allenatore del Real, in Spagna, ma non solo, è iniziato subito il toto nome sull'erede del transalpino. Tra gli allenatori liberi, il profilo più affascinante è sicuramente quello di Arsene Wenger, separatosi dall'Arsenal dopo ventidue anni. Ancora legato al Chelsea, in trattative con i suoi agenti per ridimensionare la penale da undici milioni di euro prevista in caso di licenziamento con un anno d'anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto, anche Antonio Conte è stato accostato alla panchina dei Blancos. L'ex Ct azzurro e la sua difesa a tre non riscuotono tuttavia un consenso unanime in seno alla dirigenza iberica che, invece, è maggiormente convinta su altre candidature. A partire da Mauricio Pochettino. Fresco di rinnovo contrattuale con il Tottenham, l'allenatore argentino secondo i media spagnoli avrebbe ottenuto al momento della firma un accordo sulla parola per liberarsi in anticipo in caso di chiamata del Real o del Psg. Anche se non giungono conferme ufficiali, il Real lo ha già contattato. Il pallino di Florentino Perez resta Joachim Löw che ha rinnovato da poco con la federazione tedesca e sarà impegnato con la Germania nel Mondiale di Russia. Parla tedesco anche l'altra candidatura eccellente, che risponde al nome di Jürgen Klopp. Piste affascinanti, ma abbastanza difficili da percorrere. Proprio per questo, la scelta di una soluzione interna, che risponde al nome di Guti, non è assolutamente trascurabile. Il precedente di Zizou, d'altronde, ha prodotto frutti insperati.