Liverpool-Atletico Madrid potrebbe aver accelerato il contagio a Liverpool e in tutto il Merseyside. Il caso è stato sollevato nei giorni scorsi e il sindaco della città inglese ha avviato un'indagine per chiarire l'impatto che la partita di Champions League ha avuto nella diffusione dell'epidemia. Il match si è giocato a Anfield l'11 marzo, quando in Italia il lockdown era già scattato da qualche giorno e il virus sta cominciando a diffondersi nel resto d'Europa.

Il giorno precedente al match il governo spagnolo aveva vietato i voli da e per l'Italia imponendo al calcio di casa le partite a porte chiuse, ma intanto la sera dell'11 marzo circa 3000 tifosi spagnoli si sono presentati a Liverpool per assistere alla partita. In tutto alla stadio c'erano stipati quasi 50mila spettatori incuranti delle norme del distanziamento sociale e la reazione stizzita di Klopp a due tifosi che gli tendono la mano durante l'ingresso in campo rende meglio di qualsiasi parola la sensazione che in quella partita ci fosse qualcosa di sbagliato.

Il match di Anfield potrebbe aver fatto da detonatore. Un po' come Atalanta-Valencia, altro match di Champions League, quando circa 40mila bergamaschi si spostarono a San Siro per seguire la squadra di Gasperini. "Una bomba biologica" la definì Massimo Gori il 25 marzo, sindaco di Bergamo, una delle città più colpite dal Coronavirus