C'è un'ipotesi che vede Juventus, Roma, Napoli e Lazio in Champions League, con Atalanta e Inter retrocesse in Europa League, nonostante siano quarta e terza nella classifica attuale. Che però è provvisoria: sono state giocate solamente 26 giornate (e le due nerazzurre, vista la drammatica situazione in Lombardia, avevano rinviato una partita già prima dello stop), e l'Uefa non vorrebbe che venisse utilizzata per stabilire le qualificate alle Coppe Europee 2020/21.

Il primo desiderio dell'organizzazione con sede a Nyon è lo stesso della Lega: completare i campionati, rendere definitive le classifiche, e mettere il mondo del calcio al riparo da ricorsi di ogni genere, tra squadre escluse, e tv a pagamento intenzionate a farsi rimborsare quanto pagato per partite non disputate. Ma le difficoltà di portare a termine la stagione (con l'emergenza Covid-19 che rallenterà pure, ma è lontanissima dall'essere conclusa) sono sotto gli occhi di tutti, persino di chi ha tutto l'interesse a negare l'evidenza. E così l'Uefa ha già pronto il piano B, di cui si parlerà oggi, nella riunione in videoconferenza del Comitato Esecutivo con i rappresentanti della leghe e quelli dell'Eca, l'associazione dei club, «per discutere degli ultimi sviluppi relativi all'impatto dell'epidemia di coronavirus sul calcio europeo [...] Negli incontri verranno esaminati gli sviluppi delle competizioni nazionali ed europee. Ulteriori comunicazioni saranno fatte, se necessario, dopo la riunione del Comitato Esecutivo Uefa».

Le notizie arriveranno nel pomeriggio, per ora circolano solamente indiscrezioni. Tra cui quella che a Nyon vorrebbero, in caso di mancata conclusione dei campionati, chiedere alle Federazioni di utilizzare il ranking Uefa come criterio oggettivo. E l'ordine sarebbe quello di cui sopra: per Juve e Lazio non cambierebbe nulla, moltissimo per Roma e Napoli, che avrebbero tutto da guadagnarci, cambierebbe tutto anche per Atalanta e Inter, che verrebbero penalizzate in quanto 50esima e 51esima nel ranking. Alla Roma, ovviamente, sarebbero ben felici di tornare in Champions, ma a Trigoria non fanno molto affidamento su questa fortunata serie di incroci. Primo, perché non è ancora certo che l'Uefa opti per questa soluzione. E soprattutto, perché è tutt'altro che facile che la Federcalcio la recepisca. L'Inter farebbe fuoco e fiamme se si trovasse fuori dalla Champions per una decisione a cui ha contributo l'Eca, il cui presidente è Andrea Agnelli. E in Figc farebbero di tutto pur di non trovarsi pure quest'altra grana.