«La vittoria ci manca molto per tanti motivi, ma soprattutto per la classifica. Abbiamo bisogno di punti e vogliamo conquistarli per trascorrere un buon Natale, sappiamo però di doverlo fare contro un avversario di grande livello». Vincenzo Montella ha bisogno di un risultato positivo, per la classifica ma anche per la sua panchina, in grande pericolo.

I viola non vincono in campionato dal 30 ottobre (2-1 al Mapei contro il Sassuolo), ancora più datato l'ultimo successo interno che risale al 6 ottobre (1-0 contro l'Udinese), un punto nelle ultime cinque giornate, quello conquistato contro l'Inter arrivato dopo quattro sconfitte consecutive (nel mezzo il successo di Coppa Italia al Franchi contro il Cittadella).

«Non posso essere soddisfatto - ha aggiunto l'Aeroplanino - Dobbiamo fare qualcosa in più. La Roma è la seconda migliore difesa del campionato e pratica un ottimo calcio, Fonseca è un allenatore con grandi idee che si è calato molto bene nella mentalità italiana, ha un'idea molto offensiva, ma noi contro le grandi abbiamo sempre giocato alla pari. Sono speranzoso che la squadra possa fare bene. Per me è una partita speciale, ho lasciato il cuore a Roma. Tante volte contro i giallorossi ho perso partite che non meritavo di perdere, vediamo se questa volta invertirò il trend negativo». È praticamente fatta la formazione anti-Roma. Chiesa non si è allenato col gruppo neanche ieri, ha svolto soltanto un lavoro differenziato e non è stato convocato. «Ha preso una botta alla caviglia nella sfida contro l'Inter - ha sottolineato Montella - aveva un ematoma visibile a occhio nudo e voleva restare in campo, l'ho tolto io perché non stava bene. Non ce la fa, tornerà a gennaio». Al posto di Chiesa ci sarà Boateng a completare il reparto avanzato con Castrovilli e Vlahovic. Scontata la difesa a tre con Milenkovic, Pezzella e Caceres, come il centrocampo a quattro: Pulgar e Badelj centrali, Lirola e Dalbert esterni.

Montella in conferenza ha parlato anche di mercato. «Florenzi? Spero di mangiare il panettone prima di pensare al mercato, sono concentrato solo sul campo. Più tranquillo? Non lo so, sono consapevole di essere uno dei capri espiatori della situazione attuale ma questa cosa mi sta gasando molto e forse mi fa rendere anche un po' di più, mi auguro di restare a lungo alla Fiorentina. Kalinic? Escono tanti nomi ma non faccio il mercato. Sono valutazioni che fa la società. Lui è un buon giocatore ma non si è lasciato bene con la piazza e i ritorni non sono molto graditi a Firenze».