Maurizio De Rosa è arrivato a Buenos Aires 17 anni fa da Napoli e non se n'è più andato. Innamorato della cultura argentina, è proprietario della pizzeria San Paolo, nel quartiere Palermo. L'ha fondata tre anni fa e di recente ha vinto il premio di "50 Top Pizza", la classifica delle migliori pizzerie del mondo, come migliore pizzaiolo di tutto il Sud America. Non male dopo soli tre anni di attività. Ma Maurizio ha ancora un sogno nel cassetto, cioè realizzare un evento nel quartiere in cui è nato il Boca Juniors: «La Boca, essendo un quartiere italiano, è un quartiere dalla grande cultura gastronomica. Ora sta recuperando il turismo che tempo fa si era perso e con esso la propria tradizione di pizzaioli. Spero che un giorno potremo organizzare una fiera gastronomica del cibo italiano proprio a La Boca».

Tifoso del Napoli in Italia, Maurizio è uno sfegatato fan del Boca Juniors in Argentina. Arrivato in Sud America nel 2002, si è innamorato del Boca per lo stesso motivo confessato da Daniele De Rossi in conferenza stampa: «Per Maradona, ovvio. È stato il più grande apostolo del Boca nel mondo. Nessuno conosceva altre squadre, come River, San Lorenzo e Independiente. La storia del calcio argentino si conosce grazie al Boca». Proprio quel Maradona che DDR ha incontrato pochi giorni fa a Buenos Aires.

Maurizio De Rosa all'interno della pizzeria San Paolo

«Buenos Aires lo affascinerà»

Maurizio non nasconde la sua fede per la squadra di Ancelotti, ma al contempo racconta la sua emozione per l'arrivo del suo quasi omonimo De Rossi tra gli Xeinezes: «Mi piace il fatto che abbia scelto col cuore. È un giocatore infinito, senza limiti. Non ha avuto grandi infortuni, è sempre stato un grande atleta, un gran professionista e un giocatore molto tecnico. Siamo tutti in ansia per il suo debutto. Il mio sogno è vederlo alzare la Copa Libertadores».

Seduto a uno dei tavoli della sua pizzeria, quando De Rosa parla della Bombonera mostra un grande sorriso in volto. Racconta aneddoti, rivive i momenti nella sua testa e si emoziona: «Quando venivo da turista, prima di aprire la pizzeria, la Bombonera era una tappa obbligatoria per me. Per capire questo stadio bisogna andarci. Il Boca non è solo un club, ma anche un quartiere: bisogna viverlo per capirlo». «La passione della gente del Boca è unica», racconta De Rosa. «Era una squadra locale che si è trasformata nel simbolo di una nazione intera. È una passione che non si può spiegare né vedere altrove. So che De Rossi ha vissuto tutta la vita a Roma, ma Buenos Aires lo affascinerà. C'è un'enorme offerta culturale. E poi, tra le altre cose, può anche venire a mangiare qui!». Ma, nell'invitare il numero 16 ad assaggiare la sua pizza, ci tiene a fare una specifica: «Qui si mangia la pizza alta, napoletana, non quella romana!».

Maurizio, come milioni di tifosi del Boca, aspetta il debutto di De Rossi con la sua nuova squadra. Se non accadrà il 13 agosto in Copa Argentina, potrà avvenire il 18 in campionato alla Bombonera. Il meglio deve ancora venire.

De Rossi alla Bombonera nel giorno della presentazione

Il "pizzero", simbolo del Boca Juniors

Il pizzaiolo è uno dei simboli del Boca Juniors. La storia risale al 1940, quando in un programma di radioteatro chiamato "La gran pensión del campeonato" nacque il personaggio di Don Pedrin, simile a quelli che si vedono sui cartoni della pizza: qualche chilo di troppo, baffo, cappello e una pizza appena sfornata in mano. Nel programma, ogni personaggio rappresentava una squadra e Pedrin, viste le origini italiane del club, rappresentava proprio il Boca. "La gran pensión" veniva trasmessa la domenica e metteva in scena l'andamento del campionato: i protagonisti erano gli ospiti di una pensione, in lotta fra loro per conquistare il cuore della padrona di casa, Miss Campeonato.

"Don Pedrin", pizzaiolo simbolo del Boca Juniors

La storia volle che il primo anno di trasmissione coincise con la vittoria del Boca in campionato: Pedrín guadagnò una popolarità tale che al centro della Bombonera fu inscenato un matrimonio tra i due personaggi. Da lì, il personaggio è rimasto sempre legato al club Xeneize. Persino "La 12", la caldissima curva del Boca, ha una enorme bandiera con l'immagine del pizzaiolo e uno slogan molto conosciuto in tutta l'Argentina: «Potranno imitarci, ma mai uguagliarci».