Il presidente del Boca Juniors, Daniel Angelici, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Radio. Il patron del club argentino ha parlato dell'approdo di De Rossi a Buenos Aires e del futuro di Almendra. Di seguito le sue parole. 

Perché ha scelto di portare al Boca De Rossi?
"Per due motivi. Il primo perché sapevamo fosse da sempre un sostenitore del Boca Juniors, poi per la presenza di Burdisso che è stato un suo compagno di squadra e oggi nostro direttore sportivo. Ci porta grande esperienza".

De Rossi lascia il campionato italiano anche perché sapeva di non poter reggere a livello fisico la Serie A, non rischia di macchiare 18 anni di carriera?
"Il calcio argentino e quello italiano sono completamente diversi, soprattutto nella velocità. E' una sfida importante quella che sta per affrontare De Rossi. Va verso un luogo ideologico, verso un calcio diverso come i migranti andavano incontro a una terra sconosciuta. Vedendo il suo carattere credo sarà un trionfatore".

Lei chi manderebbe alla Roma?
"Dipende dai soldi che mette la Roma per comprare".

La Roma ha chiesto Almendra?
"Ho saputo che il direttore sportivo ha parlato con Burdisso per Almendra, ma non è arrivata una richiesta ufficiale".

Si aspetta di più da De Rossi per il campionato o per la Copa Libertardores?
"Per tutto. Abbiamo vinto i primi novanta minuti, mercoledì ci sarà il ritorno alla Bombonera e De Rossi potrà capire che non sarà da meno rispetto all'Olimpico. Vogliamo passare ai quarti e andare avanti in Copa Libertadores. Il Boca gioca su tre competizioni, ma abbiamo una rosa con giocatori di esperienza con l'obbligo di provare a vincere tutto".

Quanto cresceranno gli altri centrocampisti del Boca con De Rossi a fianco?
"Penso che sarà di molto aiuto per la crescita di questi ragazzi perché è un Nazionale".

E' vero che De Rossi si può liberare dal contratto se dovesse accettare la Nazionale italiana?
"Il contratto è fino al 30 giugno del prossimo anno".