Le parole

Gravina: "Spero non si torni a giocare a porte chiuse, ma dipende dai contagi"

Il presidente della Figc: "Spero il nuovo protocollo entri presto in vigore. Confido il Governo istituisca misure di sostegno per i club in difficoltà"

Gabriele Gravina, presidente della Figc

Gabriele Gravina, presidente della Figc

La Redazione
13 Gennaio 2022 - 18:36

Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha rilasciato alcune dichiarazioni all'Adnkronos. Al centro delle parole del numero uno della Federazione la situazione Covid-19 e le soluzioni adottate dl Governo e dalla Lega calcio.

Sul nuovo protocollo covid, approvato in Stato-Regioni, che attende l'ok del Cts.
"Me lo auguro, è frutto di un lavoro svolto dalla Figc con il Governo, in accordo con le Regioni. È un protocollo che riconosce la responsabilità dello sport, del calcio in particolare, e compenetra la tutela della salute con le esigenze di chiarezza interpretativa del nostro mondo nel rapporto con le Asl. Non ci saranno deroghe. Ci stiamo confrontando con le Leghe, ma sarà la Federazione a decidere in tempi brevi. Ricevuto l'ok dal Cts sarà necessaria una circolare del Ministero della Salute per renderlo operativo, spero già da questo fine settimana".

Sulla possibilità di disputare le gare a porte chiuse.
"Auspico che non ce ne sia bisogno, ma siamo legati inevitabilmente alla curva dei contagi. Nonostante le divisioni, anche in questa occasione il nostro movimento ha dato prova di maturità. Dobbiamo continuare a interloquire con tutte le istituzioni sulla linea dell'unità e del dialogo".

Sulla richiesta al Governo circa l'istituzione di misure di sostegno per i club in difficoltà.
"Ci siamo adoperati in questo senso. Dopo i contributi per le spese sanitarie, il riconoscimento dell'apprendistato professionale e la rateizzazione degli adempimenti fiscali e contributivi, confido si arrivi presto ad altri concreti riconoscimenti da parte del Governo".
Gravina ha poi voluto concludere spendendo una parola d'affetto nei confronti di Federico Chiesa, reduce dalla rottura del legamento crociato: "Per quel che riguarda gli infortuni sono particolarmente dispiaciuto per Chiesa. Come è successo per Spinazzola dovremo andare in campo e vincere anche per lui".

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