Il più utilizzato, almeno in termini di presenze (è l'unico che ne ha 7 su 7) è l'ultimo arrivato, Manuel Locatelli, preso dal Sassuolo dopo una trattativa interminabile, conclusa con esito più che favorevole ai bianconeri, un prestito biennale con obbligo di riscatto. Contando i minuti giocati il discorso cambia: il centrocampista cresciuto insieme a Donnarumma nel settore giovanile del Milan, (che ha pensato bene di non puntarci dopo le ottime prime apparizioni in rossonero), ne ha solamente 429 su 630 disponibili (tre volte è partito dalla panchina, prima, seconda e quinta giornata) ed è sesto in classifica. E il più utilizzato è il solito Bonucci: con Allegri non si amano, il tecnico gli ha tolto la fascia di capitano a vantaggio di Dybala, considerando azzerata la sua anzianità con il fugace passaggio al Milan, ma poi in campo il calciatore di Viterbo ne salta poche: è andato in panchina nell'ultima gara, il derby con il Toro, dando spazio alla coppia Chiellini-de Ligt, ma fino a quel momento non aveva saltato un minuto.

Stesso minutaggio di Bonucci per il portiere, Szczesny: l'ex giallorosso ha iniziato malissimo la sua quinta stagione in bianconero, e contro la Sampdoria ha lasciato il posto a Mattia Perin, ma non era un avvicendamento definitivo. La Juventus ha l'abitudine di tenere sulla corda anche il secondo portiere, dalla gara dopo tra i pali c'era di nuovo il polacco. Terzo per minuti giocati il terzino sinistro brasiliano Alex Sandro, quarto il 22enne olandese Matthijs de Ligt, che alla terza stagione in bianconero sembra aver finalmente vinto la concorrenza di un capitano di lungo corso come Giorgio Chiellini, che con l'addio di Buffon è diventato il più vecchio della rosa (classe 1984 come gente che ha smesso da tempo, tipo Aquilani, suo compagno nelle giovanili azzurre), precedendo Bonucci (1987) e Cuadrado (1988). Gli stessi tre, nello stesso ordine, guidano anche la classifica delle presenze in A (413, 397 e 302), il quarto (246) non ha ancora 28 anni, l'ex baby prodigio Paulo Dybala, reduce da un anno orribile, 20 gare e appena 4 gol nella serie A 2020-21. In questo campionato è a 2: non sono moltissimi, ma nessuno ha fatto meglio quest'anno (Morata e Locatelli hanno lo stesso bottino). Un solo centro per Chiesa (come Kean, Cuadrado, Bonucci e de Ligt), ancora a secco, tra gli altri, Kulusevski e Bernardeschi: dicevano che Cristiano Ronaldo togliesse spazio e palle gol agli altri attaccanti, ma nessuno è sbocciato con la sua cessione.