Gravissimo disservizio per Dazn in occasione delle partite della quinta giornata del campionato di Serie A giocate ieri alle 18.30, ovvero Sampdoria-Napoli e Torino-Lazio. La stragrande maggioranza degli utenti, che si era collegata alla piattaforma negli istanti immediatamente precedenti il calcio d'inizio, ha visto apparire sul proprio schermo dei codici di errore che impedivano all'app di aprirsi e, di conseguenza, di vedere le partite. Sono state ovviamente tantissime le lamentele e le segnalazioni sulle pagine social della piattaforma streaming, che trasmetterà tutte le partite di Serie A fino al 2024 (per ogni giornata 7 in esclusiva e 3 in co-esclusiva), oltre che su Twitter, dove l'hashtag Dazn è balzato immediatamente in tendenza, visto l'alto numero di persone ad utilizzarlo per segnalare i problemi riscontrati. La visione dei due match (solo gli utenti che si erano connessi in anticipo o che guardavano su specifici devices riuscivano a vedere le gare) è tornata regolare intorno alle 19, con gli abbonati che dunque hanno perso circa trenta minuti di partita, oltre alla prima rete del Napoli, siglata dopo 10 minuti, con il black-out ancora in pieno svolgimento.

Le scuse della piattaforma

Dopo che il disservizio era stato risolto, Dazn ha rilasciato una breve nota ufficiale sui proprio profili social: «Abbiamo riscontrato un problema sull'app - si legge nella foto pubblicata dall'account Dazn Italia -. Ci siamo attivati per risolvero e ci scusiamo con tutti voi per quanto accaduto. Tutti gli utenti impattati - conclude il comunicato - saranno ricontattati per ricevere un indennizzo». Firmato: il team Dazn. Si tratta del secondo grave problema che ha afflitto il detentore dei diritti della Serie A, dopo quello della prima partita della prima giornata di campionato, quella tra Inter e Genoa a San Siro. In quel caso, spiegò Dazn, si era verificato «un picco di traffico, limitato ad un'unica Cdn» e che, secondo la piattaforma streaming è stato «risolto nel giro di pochi minuti». Ieri pomeriggio, invece, il disagio per gli abbonati è durato più di «pochi minuti» e ha costretto gli appassionati a non vedere la quasi totalità del primo tempo. Nei prossimi giorni l'azienda renderà noto l'indennizzo per i clienti.