Daniele Frongia, assessore allo sport del Comune di Roma, è indagato per corruzione nell'ambito dell'inchiesta "Rinascimento". Queste le parole dell'assessore: "Ho appreso di essere coinvolto nell'indagine "Rinascimento" del 2017, per la quale non ho mai ricevuto alcuna comunicazione, elezione di domicilio o avviso di garanzia. A seguito di informazioni assunte presso la Procura, il procedimento a mio carico trarrebbe origine dall'interrogatorio di Parnasi del 20 settembre 2018, già uscito all'epoca sui giornali, in cui lo stesso sottolineava più volte di non aver mai chiesto né ottenuto favori dal sottoscritto. Con il rispetto dovuto alla magistratura inquirente, avendo la certezza di non aver mai compiuto alcun reato e appurato che non ho mai ricevuto alcun avviso di garanzia, confido nell'imminente archiviazione del procedimento risalente al 2017".

L'assessore allo sport del Comune di Roma, Daniele Frongia, è indagato per corruzione. L'iscrizione al registro degli indagati è avvenuta nel filone dell'inchiesta "Rinascimento" che aveva portato alla luce il sistema di corruzione messo a punto dall'imprenditore Luca Parnasi, dalla quale è originata l'inchiesta "Congiunzione astrale" che ha portato ieri all'arresto del presidente dell'Assemblea Capitolina Marcello De Vito.

Come descrive Il Fatto Quotidiano, Parnasi, in uno dei suoi interrogatori, aveva raccontato ai pm che aveva chiesto all'assessore allo sport il nome di una persona da inserire come responsabile delle relazioni istituzionali di una sua società, la Ampersand. Frongia – sempre secondo quanto riferito da Parnasi – avrebbe proposto una persona, ma la possibilità dell'assunzione venì meno con gli arresti. Inoltre Parnasi ha dichiarato ai pm di non aver ricevuto pressioni o richieste di favori da parte di Frongia. 

Sentito dal Fatto Quotidiano, Frongia ha spiegato: "Ho appreso di essere coinvolto nell'indagine ‘Rinascimento' del 2017, per la quale non ho mai ricevuto alcuna comunicazione, elezione di domicilio o avviso di garanzia. A seguito di informazioni assunte presso la Procura, il procedimento a mio carico trarrebbe origine dall'interrogatorio di Parnasi del 20 settembre 2018, già uscito all'epoca sui giornali, in cui lo stesso sottolineava più volte di non aver mai chiesto né ottenuto favori dal sottoscritto. Con il rispetto dovuto alla magistratura inquirente, avendo la certezza di non aver mai compiuto alcun reato e appurato che non ho mai ricevuto alcun avviso di garanzia, confido nell'imminente archiviazione del procedimento risalente al 2017".

di: La Redazione