Tutto facile per l'Ajax nella ventinovesima giornata di Eredivisie, campionato che rischia davvero la fusione con il campionato belga. Per gli uomini di ten Hag è vittoria per 1-0 contro il Waalwijk, quattordicesimo in classifica. Classifica che non è tra i pensieri dei Lancieri, che a sette giornate dal termine dominano il campionato al primo posto a quota 72 punti, ben undici sopra il Psv e l'Az Alkmaar, e che vede come giocatore più decisivo Tadic (partecipazione diretta a 27 gol), che ieri ha realizzato l'assist decisivo per la settima rete stagionale della punta ivoriana Haller, il centravanti dell'Eintracht semifinalista due stagioni fa in Europa League, dove ora non può giocare per un errore nella compilazione delle liste da parte del club. L'attacco giovedì sarà necessariamente diverso, probabilmente con il serbo ancora al centro del tridente che giovedì aveva come ali i giovani brasiliani Antony e Neres, ieri preservati in vista della gara contro la formazione di Fonseca.

Potrebbe mancare anche Brian Brobbey, talentuoso classe 2002 che può giocare in diverse posizioni davanti, sempre con la capacità di incidere in profondità e finalizzare agevolmente: prima stagione con stabilità tra i grandi, sono già 5 le reti dell'olandese tra campionato ed Europa League quest'anno. Già acquistato dal Lipsia, è però in dubbio per giovedì, dato che ha accusato in allenamento una contusione e ieri non è stato convocato. In porta c'è l'unico vero dubbio della formazione dell'Ajax per la gara dell'Olimpico, presumibilmente la stessa dell'andata.

Tra i pali, ieri, ha giocato nuovamente Scherpen, autore di un intervento sfortunato in occasione della rete di Pellegrini su punizione. Il classe 2000, di solito impiegato come primo portiere dell'Under 23 in seconda divisione, ha accumulato tre presenze con la prima squadra (la seconda con i giallorossi), per via di una serie di coincidenze curiose: il noto titolare, Onana, è stato sospeso per un anno dalla Commissione disciplinare Uefa, che ha riconosciuto la sua positività a un test antidoping. Il camerunense, confondendolo per un'Aspirina, «per via della confezione identica», ha assunto un farmaco contenente una sostanza vietata, che era stato prescritto alla moglie. L'Uefa ha riconosciuto la buona fede dell'errore ma non ha fatto sconti, e allora è diventato titolare Stekelenburg, tornato ad Amsterdam dopo 9 anni. Il 39enne ex giallorosso aveva raccolto 6 presenze in campionato prima di accusare problemi al ginocchio a pochi giorni dall'andata con la Roma, ma ten Hag esprime ottimismo in conferenza: «Si allena in gruppo, se tutto va bene c'è fiducia per averlo giovedì».