Josè Boto, attuale responsabile dell'area scouting dello Shakhtar Donetsk ed ex dirigente del Benfica, dove ha incontrato e lavorato a stretto contatto con Tiago Pinto, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Rete Sport in vista della sfida in programma giovedì sera tra la Roma e la formazione ucraina. Di seguito, le sue parole.

Quando ha visto la Roma nell'urna di Nyon cosa ha pensato?
"Non sono stato felice, perché la Roma è una grande squadra, una squadra molto difficile da affrontare, con un grande allenatore e pensiamo sia una candidata alla vittoria finale. Avremmo voluto incontrare i giallorossi più avanti, ma cercheremo per passare il turno. Affronteremo la Roma con le nostre qualità, con il nostro gioco, sapendo che sarà una sfida tosta".

È vero che è stato contattato dai Friedkin nei mesi scorsi? Perché non si è chiuso l'accordo?
"Preferisco non commentare, sto bene qui allo Shakhtar, stimo Tiago Pinto e non è opportuno parlare di questo. Nel calcio si parla di tante cose inesatte e non è giusto credo parlare di questo alla vigilia del match contro la Roma". 

Al Benfica ha lavorato con Tiago Pinto: qual è il suo giudizio sul General Manager giallorosso?
"Ho lavorato con lui nell'ultimo anno al Benfica, lui veniva da un'altra area del club, non dalla parte calcistica. Ho trovato un dirigente molto bravo nell'organizzare il lavoro, un manager molto capace nel gestire un gruppo squadra, una persona di carattere, molto semplice. Si occupava di logistica e di gestione del mercato".

Ha collaborato con Paulo Fonseca allo Shakhtar Donetsk. Cosa pensa del tecnico giallorosso?
"Conosco bene Paulo, è uno dei migliori allenatori al mondo, ha capacità per allenare qualsiasi squadra in questo momento, ho lavoro con lui qui allo Shakhtar, conosco il suo valore, il suo metodo e so come gestisce gli spogliatoi. È una persona di grande umanità e se ha il supporto della società sono convinto che potrà esser ancora importante per la Roma".

Fonseca le ha chiesto qualche calciatore dello Shakhtar?
"No, non mi ha chiesto nulla".

È vero che avete contattato Allegri per giugno?
"Non è assolutamente vero, siamo contenti con Luis Castro e non abbiamo parlato con nessuno. Allegri è un grande allenatore, ma lo Shakhtar da anni cerca un allenatori più offensivi, che ama stili di gioco diversi da quello di Allegri".

Ha portato Cristante al Benfica.
"Sì, mi piaceva molto, cercavamo un mediano davanti alla difesa ma avevamo anche giocatori importanti in quel ruolo come Matic e non fu facile per lui inserirsi. Poi è tornato in Italia e la Roma lo ha acquistato".

Fonseca rinnoverà con la Roma?
"È una persona molto sensibile e una persona di progetto: non parlo con lui da molto tempo, lo dico con onestà. Ha qualità per allenare qualsiasi club al mondo, non mi sorprenderebbe se dopo la Roma andasse in un top club europeo".

La sua idea della Roma?
"È una squadra che seguo sin da bambino, sin dai tempi di Conti e Falcao, penso che in questo momento ci sia poca pazienza in questa piazza, credo che la gente debba avere pazienza se si vuole diventare una grande società e una grande squadra".