Serie A

Fiorentina, Prandelli: "Non meritavamo di perdere, abbiamo fatto una buona gara"

Nel postpartita di Fiorentina-Roma, l'allenatore dei viola ha rilasciato alcune dichiarazioni: "I miei giocatori devono pensare un po' più da operai"

PUBBLICATO DA La Redazione
03 Marzo 2021 - 22:34

Nel postpartita di Fiorentina-Roma, gara vinta dai giallorossi per 1-2, Cesare Prandelli ha parlato ai microfoni di Sky Sport.

Su Astori.
"Impossibile non ricordare un uomo e una persona che ha sempre dimostrato grande, non solo serietà, ma capacità di aggregare. Un leader silenzioso, una persona straordinaria. Mi ricordo che negli ultimi tempi lo incontravo a Firenze. Una volta si è fermato con la macchina per farmi vedere la bambina, il ricordo è ancora vivo". 

Il gol nel finale.
"Abbiamo preso gol per un millimetro, è già il terzo, a noi ce ne sono stati annullati due per una situazione così. Abbiamo fatto una partita gagliarda, una partita vera, che non meritavamo di perdere. Nel primo tempo siamo stati un po' più chiusi, mentre nella ripresa ci siamo aperti un po' di più. Affrontavamo una squadra ricca di talento e di qualità. Negli ultimi minuti devi avere molta più attenzione in area di rigore. Sinceramente non meritavamo di perdere, però questa è la verità, non dobbiamo piangerci addosso. Le prossime due abbiamo due scontri diretti, questo è il nostro campionato. Stasera abbiamo dimostrato di avere grande determinazione contro una grande squadra. Dobbiamo prendere quanto di buono fatto, purtroppo le difficoltà aumentano. Oggi sia Igor che Castrovilli, che stavano giocando bene, si sono fatti male. Non ci sta girando molto bene, sinceramente". 

Si aspettava di più da Kokorin?
"Dobbiamo avere pazienza e abbassare le aspettative. Lui si deve integrare e capire il calcio italiano. In questo momento Kouamé ha avuto un problema ed era lui il cambio". 

Troppi giocatori che non riescono a finire la partita con rendimento alto?
"Sarebbe un argomento abbastanza lungo. Io adesso devo trovare il meglio dai miei giocatori, cercando di trovare il meglio delle loro caratteristiche. Mi auguro che loro capiscano la mia visione e il mio modo di pensare. Sono convinto e ottimista che questa squadra può dare di più. Ormai si è calata nella mentalità di chi deve prima pensare a lottare, poi alla qualità. La qualità, secondo me, c'è la Ribery, gli altri devono lavorare un po' più da operai". 

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