L'Atalanta, ieri, contro l'Udinese, ha segnato più gol di quanti ne ha fatti l'Udinese stessa in tutto il campionato: la miseria di 5, l'ultimo dei quali a Bergamo, utile come può esserlo quello del vantaggio in una gara poi persa 1-7. In questa miseria si è salvato Okaka, che ne ha fatti 3: non tanti, ma va detto che il centravanti di Castiglione del Lago, che aveva esordito in serie A, ormai 14 anni fa, con la maglia della Roma, con cui ha raccolto 34 delle sue 127 presenze in A (e 2 dei suoi 25 gol) nelle prime due giornate di campionato era ancora un tesserato della consorella Watford, per la terza non è stato convocato, e nelle due successive è partito dalla panchina.

Come a dire che il miglior marcatore della squadra è solamente il dodicesimo per minuti giocati: 338, su 810. Solamente il portiere li ha giocati tutti (con 13 gol presi): è l'argentino Musso, che ha convinto la società a far ripartire per l'ennesima volta Scuffet, che a 23 anni sembra ormai aver imboccato la fase calante della carriera. Superato a destra dal suo amico e ed ex dodicesimo Alex Meret, è rientrato alla base dopo sei mesi in Turchia con il Kasimpasa, ha iniziato la stagione con la maglia numero 22 dell'Udinese, lasciata però a metà agosto per andare in prestito in B, allo Spezia (dove non è titolare fisso: 4 presenze nelle prime 9 giornate).

E così l'Udinese non ha giocatori tesserati come "formati nel club": l'unico sarebbe potuto essere Perisan, portiere pure lui, terzo dietro Musso e il brasiliano Nicolas, ma è nato nel 1997, per cui è uno degli under, che possono essere tesserati senza limitazioni. Tra cui anche Manuel Gasparini, di cui si dicono grandi cose: in questi giorni è in Brasile per il mondiale Under 17. Con lui e l'altro primavera Kubala sono 7 gli under a disposizione di Tudor: il più utilizzato è Mandragora, quello che l'Udinese ha pagato più di Zico (i soldi sono andati alla Juventus): con le 8 presenze di quest'anno è arrivato a 85 in serie A (con 5 gol): non poche per un 22enne.

La società dei Pozzo tradizionalmente cambia molto e pesca all'estero, per cui quello con più presenze in campionato ne ha solamente 139 a 32 anni, il difensore De Maio, 3 quest'anno, e 6 volte è rimasto in panchina. Dopo di lui Okaka, terzo De Paul, alla quarta stagione a Udine, la peggiore: non ha ancora segnato, dopo un'estate intera sul mercato. Sei presenze (tre gare le ha saltate per il fallo di reazione con l'Inter), a metà ottobre ha prolungato fino al 2024, una volta capito che il salto in una grande piazza, nonostante i 9 centri della scorsa stagione e l'approdo alla nazionale argentina non era così imminente.

Quarto per gare in A Lasagna, 110 con 24 gol, uno solo quest'anno: anche il compagno di reparto di Okaka sta vivendo una stagione sottotono. L'ultimo a segno è il difensore brasiliano Becao, in Udinese-Milan 1-0, una prima giornata che lasciava supporre ben altro.