Giusto un mese fa, il 6 setttembre, l'Italia Under 20 ha giocato la prima gara stagionale in Polonia: il terzino sinistro era Alessandro Tripaldelli, cresciuto nel settore giovanile della Juventus, che non lo ha mai portato in prima squadra, e a gennaio lo ha venduto al Sassuolo, che lo ha girato in prestito prima agli stessi bianconeri, poi al Pec Zwolle. Luca Pellegrini, che in serie A è stato convocato per la prima volta nel 2016-17, in quella gara è subentrato solamente a 8' dalla fine, facendo rifiatare l'ex juventino, una sola presenza nel campionato olandese quest'anno: il romanista, che nell'ultimo mese ha debuttato sia in A che in Champions, oggi giocherà di nuovo. Per la prima volta dal primo minuto, come ha dichiarato Di Francesco in conferenza: «A Empoli Luca Pellegrini e Manolas sono gli unici sicuri di giocare, sugli altri devo ancora pensarci, Kolarov non sarà convocato».

Il ritorno in azzurro

Era nell'aria la promozione sul campo del 19enne, come la promozione in azzurro: ieri, oltre all'investitura di Di Francesco, è arrivata anche la lista di Di Biagio, che ha convocato per la prima volta nella più importante delle nazionali giovanili il terzino giallorosso. Con lui, nelle amichevoli con Belgio e Tunisia, anche Nicolò Zaniolo, che arriva in Under 21 dopo la clamorosa convocazione in nazionale maggiore, prima di esordire in A: Roberto Mancini lo ha visto all'opera all'Europeo Under 19, in cui l'Italia è andata oltre ogni aspettativa, arrivando fino ai supplementari della finale col Portogallo. Luca Pellegrini era destinato a giocarlo da titolare quell'Europeo, come aveva sempre fatto con il gruppo dei ‘99, la Roma ha chiesto alla Federcalcio di non convocarlo, perché nello stesso periodo voleva fargli fare il ritiro con Di Francesco, il secondo di fila-. La Figc ha acconsentito (senza accordo il giocatore si sarebbe dovuto presentare, pena la squalifica) sapendo che un Luca Pellegrini utilizzato coi grandi a 19 anni avrebbe fatto comodo anche alle nazionali: per ora è a 2 apparizioni in giallorosso, ma saranno le prime di una lunga serie, vista la personalità con cui le ha giocate. Contro l'Empoli, 3 anni fa, vinse il secondo dei suoi 3 scudetti giovanili, 2 dei quali giocando sotto età: ci sarebbe potuto riuscire anche con la Roma, lo scorso anno, se non si fosse rotto il crociato al termine del ritiro di Pinzolo.