Un "Papu" Gomez in stato di grazia lancia l'Atalanta e condanna il Frosinone a una pesante sconfitta all'esordio: a Bergamo finisce 4-0 per i padroni di casa, trascinati dalla doppietta dell'argentino, che serve anche gli assist vincenti per le altre reti di Pasalic e Hateboer.

Perso Ilicic per infortunio, Gasperini schiera Pasalic sulla trequarti, alle spalle di Gomez e Barrow (preferito a Duvan Zapata). Per il resto, il tecnico dei bergamaschi conferma Gollini tra i pali e lancia dal primo minuto Djimsiti al centro della difesa. In mezzo al campo la coppia De Roon-Freuler, con Hateboer e Gosens sulle corsie laterali. Longo ridisegna i suoi con un undici che presenta otto volti nuovi rispetto alla passata stagione in Serie B: orfano di Ciofani e Dionisi, il tecnico schiera Ciano in coppia con Perica, mentre in difesa si affida a Zampano, Goldaniga, Salamon, Krajnc e Molinaro. 

Il primo squillo è proprio dei ciociari, che all'11' vanno vicini al vantaggio: verticalizzazione di Molinaro per Ciano, che incrocia bene col destro, ma il suo rasoterra si stampa sul palo. Gol mangiato, gol subìto: 3' dopo Toloi pesca in area il "Papu" Gomez, controllo col destro dell'argentino e sinistro a superare Sportiello. Trovato il vantaggio, l'Atalanta si scioglie e si fa vedere con maggiore insistenza in avanti: al 36' è bravo Sportiello prima a uscire sui piedi di Barrow, impedendo al giovane attaccante di scartarlo e calciare a porta vuota, poi a respingere il tentativo di Gosens. Sul finire del primo tempo Frosinone vicino al pari: Perica conquista una punizione da zona interessante per il mancino di Ciano, ma la conclusione del fantasista giallazzurro si spegne di poco a lato.

Le speranze di rimonta del Frosinone vengono subito freddate al 3' della ripresa da Hateboer: Gomez confeziona l'assist dalla sinistra con un gran cross sul secondo palo che pesca l'inserimento dell'esterno; piattone al volo e palla che si infila sotto la traversa. Gasperini sostituisce Barrow con Zapata, ma la vera star allo Stadio "Atleti Azzurri d'Italia" è sempre il Papu: al quarto d'ora semina il panico in area frusinate, quindi mette in mezzo un cross che l'accorrente Pasalic deve solo appoggiare in porta per il tris.
Tramortita dall'uno-due di inizio secondo tempo, la formazione ciociara non riesce a reagire, pur provando la reazione d'orgoglio. Ma sono sempre i bergamaschi a rendersi pericolosi, prima con una conclusione di de Roon respinta da Sportiello, poi con un tentativo di pallonetto di Zapata a cui ancora una volta si oppone il portiere degli ospiti. Nel finale Gasperini concede la standing ovation a Pasalic mandando in campo il 21enne Pessina, mentre Longo concede uno spezzone di gara all'attaccante di scuola Inter Pinamonti. Nel finale Gomez cala il poker che gli vale la doppietta con un destro da fuori area che, deviato da Salamon, non lascia scampo a Sportiello e condanna il Frosinone a un esordio da incubo.