Il tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida all'Olimpico contro la Roma. Ecco cosa ha dichiarato.

Che Roma si aspetta domani?
Sappiamo che la Roma è più forte di noi. Ma sappiamo anche che possiamo metterli in difficoltà. Giocare all'Olimpico è difficile, al di là di come stanno fisicamente e mentalmente. A noi non cambia nulla: per fare risultato dobbiamo fare una grande prestazione e lo sappiamo. Non arriviamo a Roma già battuti. 

Su Zaniolo… 
Giovane di grande prospettiva che è decisivo ovunque giochi. Fisicamente forte, tecnicamente bravo. Non so a chi possa assomigliare, spero che assomigli a se stesso. Non mi piace paragonarlo a qualcuno perché è all'inizio della carriera. Non deve montarsi la testa e lavorare per dare di più. Speriamo che domani non stia così bene (ride, ndr)!.

Sulla sfida dell'Olimpico...
Domani ci sono tante insidie, lo sappiamo. Stiamo preparando la sfida al meglio.

Giocherà Santander o Destro? 
Stanno bene possono giocare entrambi in alternativa o anche insieme. Non escludo nulla: guardò gli allenamenti e poi decido. Prima del mio arrivo Santander era il titolare, quando arriva un nuovo mister si azzera tutto. Guardo quello che mi danno in settimana e poi decido. Ho alcuni dubbi da risolvere. Per me è importante che ci sia una sana concorrenza in settimana.

Calabresi? 
Ha giocato sempre con la difesa a 3, qualche volta ha fatto il terzino. L'abbiamo provato sempre come terzino, poi gli infortuni al centro ci mettono in emergenza quindi vedremo. Sono convinto comunque che la prestazione ci sarà e daremo filo da torcere alla Roma

Quanto pesa l'assenza di Palacio?
Giocatore importante per noi, per quello che fa sul campo dove fa la differenza. Chi giocherà al suo posto non lo farà rimpiangere.

Su Svanberg? 
Ha qualità, bel piede, può fare molti ruoli.

Donsah? 
A me piace, fisicamente forte, deve migliorare la gestione della palla. Cercherò il prima possibile di dargli spazio, ho fiducia in loro.

Quanto vale Roma per lei?
E' la mia città adottiva. Non nascondo di essere laziale ma a parte quello do tutto per la squadra per cui lavoro. Non devo prendermi rivincite con la Roma perché sono passati tanti anni. E la tifoseria è tra le migliori d'Europa.

Quanto conta la classifica? 
Non dobbiamo guardarla. Pensare partita per partita, cercare di fare più punti possibili poi a fine campionato faremo i conti. Se continuiamo a lavorare e migliorare avremo tantissime possibilità di salvarci.