Sta valutando il cambio di modulo Roberto De Zerbi, per la sfida di Santo Stefano con un allenatore che a Sassuolo ha lasciato grandi ricordi. E un figlio, pure se Federico Di Francesco è arrivato ben dopo l'addio di papà Eusebio, lo scorso luglio, nello scambio col Bologna, che ha avuto l'attaccante Falcinelli, tornato in neroverde dal prestito alla Fiorentina e subito ripartito. Potrebbe cambiare ruolo, Di Francesco jr: sabato contro il Torino ha giocato all'ala sinistra, in un 4-3-3 che prevedeva Berardi a destra e Matri al centro, mercoledì potrebbe fare l'esterno in un 3-5-2, con inserimento nella linea difensiva, tra il brasiliano ex Barça Marlon e Gian Marco Ferrari, del 23enne Magnani, 15 presenze in B col Perugia, in vantaggio su Peluso.

La variazione tattica con la Roma sarebbe dovuta anche all'assenza del terzino sinistro titolare, il 20enne Rogerio, pure lui controllato dalla Juve, con cui ha fatto anche un anno di Primavera: sabato ha preso il giallo che ha fatto scattare la squalifica. L'alternativa nel ruolo, in caso di conferma del 4-3-3 visto col Torino (1-1, con primo gol al Sassuolo dell'ex giallorosso Enrico Brignola, passato per le giovanili della Roma prima di tornare al Benevento) sarebbe il terzino sinistro Dell'Orco, ma De Zerbi sembra orientato ad arretrare Federico Di Francesco, con dalla parte opposta un terzino, sia pure di spinta, come il catalano Pol Lirola. Si va verso altri due cambiamenti rispetto all'ultima gara: al centro dell'attacco Babacar potrebbe rilevare Matri, in mediana conferma per Bourabia e Sensi, fresco di prima convocazione in azzurro, con Magnanelli al posto dell'ex rossonero Manuel Locatelli. Ancora fuori Adjapong, Boateng, Duncan e Boga, oltre al 21enne Sernicola (ex Roma, vari anni fa, nelle giovanili).