Alla vigilia di Qarabag-Roma, Eusebio Di Francesco ha incontrato i cronisti in conferenza stampa. Reduce da tre vittorie consecutive in campionato, la squadra giallorossa cerca la prima vittoria in Champions League, dopo aver pareggiato per 0-0 nella gara di esordio contro l'Atletico Madrid. Ecco le dichiarazioni dell'allenatore romanista.

Non esistono gerarchie?
"Ovviamente ci sono dei giocatori con una grande esperienza e spessore maggiore rispetto ad altri, ma alleno tutti i giocatori allo stesso modo. E' stata una scelta quella di avere più giocatori per ruolo, perché c'è necessità di far giocare tutti con le gare ravvicinate. Questa gara è delicata e si danno per scontate troppe cose, bisogna rispettare la storia di questa squadra. Vi assicuro che non sarà una partita facile".

El Shaarawy se lo aspettava pronto da subito?
"Non me lo aspettavo e infatti non è partito subito titolare perché ha dovuto fare un periodo di crescita, ma dopo l'ho visto veramente bene. E' un ruolo molto dispendioso e io spesso cambierò gli esterni, è una posizione in cui ci saranno diverse rotazioni. Lui è uno dei migliori ad interpretare questo ruolo".

La Serie A è troppo poco allenante per la Champions?
"Non condivido questo concetto, perché anche negli altri campionati esiste il divario. Anche in Spagna ed Inghilterra sono bene o male sempre le stesse a vincere, al di là di qualche episodio sporadico come quello del Leicester. Dobbiamo alzare il ritmo e i livelli, stiamo crescendo. Non credo che sia questo il motivo per cui non facciamo bene in Champions e in campo internazionale". 

Può far riposare qualche big che ha giocato di più come Dzeko e Kolarov?
"Tutte le partite sono difficili, servirà un approccio importante anche con il Qarabag. Il nostro livello tecnico è superiore, ma dobbiamo essere determinati e cattivi. Dzeko e Kolarov giocheranno dall'inizio".

Dzeko e Immobile sono due grandi centravanti, chi preferisce? Cambierà cinque uomini anche domani?
"Non so nemmeno quanti ne ho cambiati, però c'è una logica nelle rotazioni. Preferisco Dzeko ovviamente, anche se sono due giocatori con caratteristiche completamente diverse, perché Immobile sa lavorare anche defilato e giocare anche da seconda punta. Edin ha una presenza maggiore in area, ha qualità tecniche importanti e ti offre delle alternative differenti. Sono due giocatori di grande spessore, ma io mi tengo Edin".

Cosa ne pensa di Madatov?
"E' un giocatore che ha grandi qualità, ha un bel tiro e ha fatto due gol l'ultima partita. Sono molto curioso di vederlo, ma sono qui soprattutto per vincere la partita. Ci sono anche altri giocatori interessanti che possono farci male".

Defrel ha fatto un turnover particolare, potrebbe tornare a giocare come esterno?
"Anche se ho fatto altre scelte, può rigiocare a destra. Ho fatto delle scelte in base alle gare affrontate. Devo valutare diversi giocatori vedendoli in allenamento, anche in base alle sensazioni. Potrebbe tranquillamente rigiocare esterno a destra".

DI FRANCESCO A MEDIASET PREMIUM

"Le insidie sono sempre dietro l'angolo quando si giocano queste partite. La Roma non vince da tanto in Champions e sono tutti fattori importanti,Troveremo un po' tutto l'Azerbaigian a vedere la partita, avremo davanti una squadra che vorrà ben figurare. Per la mentalità c'è tempo, serve determinazione e cattiveria per dare continuità al lavoro fatto in campionato. Anche contro l'Atletico Madrid, nonostante la sofferenza, non ci siamo mai disuniti. Senza dubbio potrebbe essere importante fare diversi gol, perché il Chelsea ne ha fatti sei contro di loro, ma conta soprattutto portare la partita a casa e vi assicuro che non sarà semplice. Defrel-Dzeko-El Shaarawy? Potrebbe essere, ma in questo periodo si cambia, anche perché ci sono tante partite e tanti giocatori che hanno le qualità per giocare questa gara".