Doveva essere una festa e festa lo è stata solo in parte. Anzi. E non solo per il risultato. Sono arrivati in tanti a sostenere la Roma, quasi tremila nel nuovo-vecchio Wanda Metropolitano, ma il supporto non è stato quello delle altre trasferte e di sempre.

Proprio a inizio partita nel settore 23 c'è stato un parapiglia con l'ingresso della polizia che ha prelevato due tifosi della Roma. Da quel momento il clima è peggiorato, si è cantato poco (solo cori estemporanei) nel primo tempo e niente nel secondo tempo. Non per l'andamento in campo della partita (che comunque la Roma ha giocato più che dignitosamente per un'ora), ma proprio per le tensioni con le forze dell'ordine locali. Da qui un settore immalinconito, con i gruppi del tifo organizzato che hanno deciso di protestare e non intonare cori, mentre qualcuno si è accodato i pochi cori partiti dai settori laterali).

I tifosi giallorossi sono poi rimasti dentro il Wanda Metropolitano per una mezz'ora circa oltre il fischio finale, alla presenza della celere spagnola. Lunghe code e situazione tesa con la polizia a cavallo anche all'uscita dallo stadio. Insomma, una trasferta iniziata con tutte le migliori premesse si è conclusa, al di là del risultato, con qualche fastidio.

Buono il rapporto dentro e fuori dal campo con i sostenitori dell'Atletico Madrid, legati da un rapporto di amicizia con alcuni gruppi della curva giallorossa: con loro rispetto e scambio di applausi a partire dai cori antilaziali degli spagnoli. Bello lo spettacolo della tifoseria di casa, che ha accompagnato incessantemente l'Atletico con cori intensi e un costante sventolio di bandieroni, anche dopo il fischio finale.