Cinquantamila anime, stravolgendo l'incipit di una canzone di Nina Zilli nota a molti amanti dei videogiochi calcistici. Cinquantamila e più anime giallorosse che si sono già assicurate un posto per il big match tra Roma e Chelsea, valevole per la quarta giornata del Gruppo C di Champions League. Dopo il pirotecnico pareggio di Stamford Bridge le due squadre tornano a sfidarsi allo Stadio Olimpico: in palio il primo posto del girone. E dopo il tris di successi in campionato la risposta del pubblico romanista non si è fatta attendere, nonostante il giorno lavorativo e possibilità di vedere la partita in chiaro in tv. I settori vanno riempiendosi, così come si erano riempiti nella partita col Bologna, quando la promozione per gli studenti e per chi compieva gli anni (disponibile anche per le partite in casa con la Spal del 1° dicembre e col Cagliari del 16 dicembre) aveva portato quasi quattromila tifosi in più in Tribuna Tevere. L'impennata nelle vendite dei giorni successivi il pareggio a Londra ha portato all'esaurimento dei pochi tagliandi di Curva Sud disponibili. Ma la voglia di assistere a una notte di coppe ha fatto sì che andassero ben presto esauriti anche i biglietti di Curva Sud Laterale, Distinti lato Tevere, Curva Nord e Tevere Parterre, portando così la società giallorossa ad aprire le vendite per i Distinti Nord, settore attualmente con la maggior disponibilità.

Complice la vendita libera che come di consueto sarà garantita fino a poche decine di minuti dal fischio d'inizio dello svedese Eriksson, sono inoltre ancora acquistabili diverse migliaia di tagliandi fra Tribuna Tevere e Monte Mario per chi, all'ultimo secondo, deciderà di munirsi di sciarpa e ardore per sostenere la Roma nella difficile sfida ai campioni d'Inghilterra in carica. Oltre cinquantamila spettatori: più dell'unico precedente d Champions League datato 4 novembre del 2008, quando i giallorossi vendicarono la sconfitta di misura dell'andata rifilando un pesante 3-1 ai Blues. Esiste un ulteriore precedente fra le mura amiche dell'impianto che volge lo sguardo sul Tevere, ma si tratta di un'amichevole del lontano 1960, anch'essa vinta dalla Roma; mentre in assoluto sono tre i precedenti in terra romana considerando il pareggio a reti bianche nel sedicesimo di finale di Coppa delle Fiere dell'ottobre 1965. Un bilancio particolarmente favorevole alla Roma che, davanti ad un pubblico delle grandi occasioni, sarà chiamata ad una nuova dimostrazione di forza per tenere a debita distanza l'Atletico Madrid, impegnato al Wanda Metropolitano contro il fanalino di coda Qarabag.

Duemila invece i supporters del Chelsea attesi nella Capitale, sperando di assistere ad una gestione dell'evento al pari a quella impeccabile della sfida d'andata. Cinquecento in più dell'ultima volta, in quanto allora tre charter dei tifosi Blues furono dirottati a Pescara a causa del maltempo dimezzando così la presenza nel settore ospiti. Oltre cinquantamila sfumature di giallo e di rosso ad attenderli nella sera in cui "han paura tutti quanti". Anche se di paura la Roma e i suoi tifosi non devono averne, ma soltanto la voglia di ribadire sul campo e sugli spalti la prestazione della gara d'andata. Augurandosi di tirare un altro scherzetto agli uomini in blue, come nella gara di sabato con il Bologna, di sentire le note di Grazie Roma partire in ritardo intenzionale dopo il triplice fischio per consentire al pubblico di continuare a cantar per lei.