Dopo quelle arrivate in seguito alla sfida dell'Olimpico contro l'Udinese, un'altra tornata di sanzioni ha colpito alcuni tifosi rei di essersi issati sopra le balaustre. Stupisce il fatto che alla luce del Protocollo d'intesa stipulato lo scorso 4 agosto tra Figc, Coni, Ministro dello Sport, Ministero dell'Interno e le varie leghe professionistiche e non, oltre alle relative associazioni di calciatori e arbitri, lo stadio di Roma sia ancora teatro di un'applicazione certosina del regolamento interno. Il decantato "recupero della dimensione sociale del calcio" presente nel Protocollo sembra quindi scontrarsi con l'applicazione del suddetto regolamento, in quanto chi frequenta gli stadi saprà bene quanto sia fondamentale il ruolo dell'alzacori in un discorso meramente aggregativo. Il pensiero vola a Dante, Coca Cola e i tanti romanisti diventati autentiche leggende del tifo, quelli che avevano gli occhi di tutti puntati, perché il coro partiva sempre da loro.