Eusebio Di Francesco al termine della gara contro il Chievo ha parlato ai microfoni di Mediaset Premium:

Non era facile isolarsi da tante questioni, tra Anfield e la gara di ritorno...
"Sì, la partita è stata trattata in maniera eccellente. Non era facile dal punto di vista mentale e dell'approccio. Siamo stati molto bravi, abbiamo forse sbagliato qualche gol di troppo. Il rigore un po' dubbio poteva cambiare la partita, ma ben venga questa grande parata di Alisson: evidentemente si è caricato dopo i gol presi a Liverpool".

Ora cosa bisogna fare?
"Innanzitutto recuperare le energie nervose e fisiche in vista di questa gara. Dobbiamo avere la convinzione di poter ribaltare questo risultato. Il mio slogan è: io ci credo. Sono sicuro che faremo una grandissima prestazione anche dal punto di vista emotivo".

Schick si sta muovendo sempre meglio: lo hai sostituito in vista di mercoledì?
"La scelta è solo per una questione tattica, per avere maggiore equilibrio quando ci difendevamo. Nonostante l'inferiorità numerica la squadra ha fatto bene. Per quanto riguarda Schick, è la dimostrazione che quando si ritrova la forza mentale, tutto si può fare. Oggi ha dimostrato di poter giocare anche in questo modulo. In quel momento avrebbe potuto fare l'esterno in fase difensiva, ma mettendosi con i due mediani avrei potuto anche togliere Dzeko. Ho deciso di mettermi 4-4-1 con Edin davanti. Patrik è in grande crescita, ha dato risposte importanti: sono contenti di avere un'arma in più".

Stasera tifa Juve?
"E' normale. Credo sinceramente che bisogna guardare prima a noi stessi, poi agli altri: questa è la base"

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Partita importante per la classifica e la mentalità.
"Sì, veramente contento della prestazione e della qualità che abbiamo messo. Siamo partiti un po' così nei primi 5 minuti, ma poi la squadra ha fatto giocate di ottima qualità, l'approccio è stato ottimo come a Liverpool. Dobbiamo essere bravi a mantenere questo tipo di prestazione".

Schick sta capendo la Roma o viceversa?
"Lui ha cominciato a capire la Roma, quando si lavora in un gruppo è giusto che chi arriva si metta a disposizione. Lui ha capito quello che voglio, eravamo sicuri e convinti che per questo ragazzo ci sarebbe voluto un po' di più. Sono soddisfatto perché mi dà possibilità di alternarlo in altri ruoli, io ci ho creduto, con caratteristiche differenti dall'esterno".

Meno turnover, la condizione fisica è eccellente? 
"Siamo stati al di sotto delle nostre capacità contro il Liverpool, una squadra che ha spinto tanto e ha tanta qualità, questo dobbiamo riportarlo anche mercoledì. La convinzione e la consapevolezza che stiamo bene dobbiamo portarla in campo come abbiamo già fatto in altre occasioni e non fermarci alla prima difficoltà. Mi è piaciuto quello che ha detto Edin, non guardiamo a quello che è stato ma a quello che sarà".

Totti ha detto su Di Francesco ‘è come se parlassi io'. L'area tecnica sta contribuendo? Totti, De Sanctis.
"Gli uomini di campo fanno bene. C'è una lettura, un'anima, e questo è fondamentale per un percorso".

Contro il Liverpool si potrebbe ripartire dal 4-3-3?
"Sì, ma per parlare di modulo bisogna avere delle competenze. C'è una difesa in transizione quando si perde il possesso palla. Abbiamo commesso errori di lettura, ci lavoreremo. Abbiamo perso la bussola, non può succedere in partite come queste. Siamo andati ad affrontare una delle migliori quattro d'Europa, ma non dobbiamo farci intimorire.

Un invito ai tifosi della Roma.
"Sono contrario ad ogni forma di violenza. Siamo vicini a Sean Cox e alla sua famiglia, spero sia un divertimento. Ci saranno tanti bambini, compreso mio figlio che ha 11 anni. È un appello importante che giro ai miei tifosi".

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Una buona risposta da parte della Roma, anche in 10.
"Molto contento della prestazione, nel primo tempo potevamo finire con qualche gol in più. Le partite vanno chiuse sempre, perché poi può capitare un episodio che mette in salita la partita e ci mette in difficoltà. La gestione indica che questa squadra fisicamente sta alla grande, e mentalmente può gestire anche l'inferiorità numerica. Però sono contento e molto dell'approccio che ha avuto la squadra nei confronti della partita, sono contento del viso che hanno messo all'inizio. Perché a volte serve la grinta, la rabbia per andarsi a riprendere quello che si era perso in prestazione a Liverpool".

E adesso questi occhi, questa grinta servirà contro il Liverpool.
"No, mi servirebbe quella grafica che avevate prima, quella con il 4-1 scritto in grande. Se me la fate avere io magari la attacco nello spogliatoio. Magari senza la faccia di Ubaldo Righetti (ride, ndr). Comunque bisogna crederci. Arriveremo allo stadio con l'entusiasmo di chi ha fatto già qualcosa di straordinario. C'è stato un 3-0 con il Chelsea, c'è stato un 3-0 con il Barça. La squadra sa che incontreremo una squadra di gamba, ma se si vuole segnare bisogna stare anche dall'altra parte".

Cosa significa essere arrivati a Roma-Liverpool.
"Significa volercela giocare, senza pensare a cosa è stato. L'importante però è che sia una festa. Deve essere una festa, dove poter portare i bambini allo stadio. Senza che succeda nulla di grave, perché è gia successo ciò che non doveva succedere. Verrà anche mio figlio allo stadio, e questi ragazzi devono crescere con l'idea che si possa venire allo stadio. Capisco che ci sono tante dinamiche, ma deve essere solo una festa".

Schick protagonista mercoledì?
"Ho solo 4 attaccanti. Loro tre e Under, Schick è un'opzione, e sta migliorando nel 4-3-3. Sono contento per come sa giocare la palla e attaccare la porta accorciando ed entrando dentro l'area, ma anche per come viene a difendere. La Juve di Ravanelli e Vialli difendeva anche con gli attaccanti centrali, e se vogliamo diventare grandi dobbiamo cominciare a ragionare così".

Gestione ottimale della gara. Maturità?
"Sì, sono molto contento, oggi ho visto gli atteggiamenti giusti. Un po' dispiaciuto perché questo ci è mancato a Liverpool. Lì siamo usciti dalla gara troppo facilmente. Invece oggi mi è piaciuto tutto: gli occhi, la rabbia con cui sono scesi in campo. Poi in 10 sono stati bravi a disporsi nel modo che gli avevo chiesto e abbiamo cercato la verticalizzazione, che a me piace moltissimo. In 10 li abbiamo messi in difficoltà, con gli attaccanti bravissimi a muoversi bene, Radja a inserirsi tra le linee, i terzini ad accompagnare".

Ora testa al Liverpool. Ci puoi raccontare queste frasi motivazionali apparse negli spogliatoi?
"Questa è stata una scelta del direttore, anche nelle lingue di altri giocatori. Per far capire che è giusto e doveroso crederci se si vuole arrivare a Kiev".