Il tecnico Eusebio Di Francesco ha parlato dopo la vittoria per 2-1 contro il Genoa. Queste le sue parole alle emittenti televisive nel dopo-partita.

Di Francesco a Mediaset Premium

"Abbiamo fatto molto bene nella prima mezz'ora, siamo stati meno lucidi nel concretizzare. Col passare del tempo è cresciuto il Genoa, poi siamo stati un po' masochisti ed abbiamo riaperto la partita, pensando a quella successiva. Potevamo chiuderla, peccato: ce lo portiamo dietro da tempo questo problema. Non posso dire che i miei ragazzi non hanno cercato di fare quello che chiedo. Ci siamo rimessi con il 3-4-3 ed abbiamo ritrovato situazioni importanti. Quando cerchi di giocare e perdi palla in mezzo al campo, poi riapri una gara che sembrava chiusa".

Il tecnico non pensa che i suoi fossero con la testa al Liverpool: "Hai vinto 2-1, dovevi fare questo: se non vinci 4-0, stai pensando al Liverpool. Roma non è abituata a fare una semifinale di Champions è normale che ci pensano, io no. Dobbiamo fare bene ora per fare bene col Liverpool. Eccesso di euforia? E' meglio l'euforia che la depressione. Dobbiamo arrivarci nel modo giusto, anche come abbiamo giocato oggi, Sono piccoli errori, oggi dovevamo tornare a vincere creando situazioni pericolose, non l'abbiamo chiusa ma sono contento. Il centrocampo mi ha soddisfatto specialmente nella prima mezz'ora. Siamo stati poco lucidi nell'ultimo passaggio per concretizzare l'ultimo passaggio. Hanno aggredito bene gli avversari e concesso poco possesso al Genoa. Siamo mancati nel concretizzare le occasioni che creiamo davanti. Riposo contro la Spal? C'è sempre equilibrio in tutto. Cambierò qualcosina, ma faremo di tutto per portare a casa i tre punti, cercando di mettere la formazione migliore per la partita, ma non do vantaggi a Semplici che è già molto bravo".

Di Francesco a Sky Calcio Show

Una buona vittoria. 3 punti utilissimi per rimenare terzi. Settimana incredibile. Manca ancora qualcosa o siamo arrivati a quella mentalità vincente che lei ha sempre chiesto?
"Sì, anche se questi sono un pochino quelli che sono stati gli errori del passato. La squadra nella prima mezz'ora è stata brava, come concetti e come voglia di giocare, abbiamo creato trame di gioco interessanti. Forse poco concreta. La partita doveva essere chiusa molto prima. Poi come sempre abbiamo fatto tanti errori sotto porta, poi quando sbagliamo concediamo qualche tiro agli avversari. Comunque oggi è stata partita che tutto sommato abbiamo giocato in modo più che sufficiente. Si è grandi anche quando si vincono queste partite, quindi tutto sommato va bene e ci prendiamo questi 3 punti importanti".

Errori individuali dicono qualcosa?
"Dicono che il margine di errore lo abbiamo sempre abbassato. Con tanti impegni possiamo correre il rischio di mancare in lucidità e continuità, come è ovvio. Perdi freschezza anche con l'ampio turnover. Loro spesso hanno buttato palla lunga, e lì devi essere bravo e preciso nel recupero palla e nel proporre il tuo gioco, altrimenti il Genoa rientra in gioco e il Genoa di Ballardini è una squadra molto difficile da battere, ha perso poche partite. Quindi questa resta una importantissima vittoria".

Complimenti per il turnover fatto sempre, fin da settembre. Hai 15/16 giocatori pronti.
"Filosofia importante, per arrivare a essere competitivi. Al di là della Coppa Italia, in Campionato abbiamo perso alcune occasioni, abbiamo fatto alcuni errori. Però nell'insieme generale abbiamo fatto bene. Ma per diventare importanti si devono avere più giocatori e si deve farli sentire tutti importanti".

Gap colmabile con Napoli e Juve?
"Dovevamo avere più punti, ma non saremmo stati a quel livello. Avremmo dovuto avere 6-7 punti in più. Così avremmo avuto più tranquillità. Punti persi che sono solamente demerito nostro. Persi per distrazioni e piccole mancanze che non ci possiamo permettere".

Come si tiene la testa dei giocatori a Spal e Chievo?
"Non solo i giocatori (ride, ndr). Oggi si vedevano più le file ai botteghini per i biglietti contro il Liverpool piuttosto che le analisi dell'avversario. Questo fa capire la voglia di questa gente nel vedere questa Roma, perché una cosa del genere è capitata poche volte alla Roma e a essere sincero alle italiane in generale. Ma per vivere ancora questo tipo di emozioni dobbiamo qualificarci alla prossima Champions".

Di Francesco A Roma TV

Partita sofferta.
"Mi dite quando non soffriamo? Ricordo poche partite non sofferte da quando sono a Roma. A volte ce le complichiamo da soli. Prima mezz'ora ottima, abbiamo mosso bene le linee. Arriviamo benissimo ai 15-20 metri, ma ci andiamo a incartare nelle giocate qualitative, sbagliando il passaggio finale. Le partite vanno chiuse, perché poi il primo errore e noi lo paghiamo, soffrendo fino alla fine".

Difesa a 3 dopo il 2-1.
"Anche per l'atteggiamento tattico del Genoa, che non ripartiva più con la stessa intensità, perché avendo maggiore ampiezza continuavamo a spingere mancando di copertura dietro. Poca lucidità, molta stanchezza. Abbiamo meritato di vincere per quanto espresso durante i 90 minuti".

Roma oggi molto attendista, senza la solita pressione alta.
"Dopo il 30esimo. Prima mi era piaciuta tantissimo. Prima c'era stata la pressione, il movimento. Per la bravura degli altri siamo stati meno aggressivi, e poi non ti puoi permettere di essere aggressivo tutta la partita. Inoltre quando recuperi palla devi fare meglio se vuoi pungere l'avversario".

Sei comunque soddisfatto?
"Per una parte sì, però manchiamo di continuità. Abbiamo imposto il nostro gioconella prima mezz'ora. Poi ci siamo un po' abbassati perché loro sono stati bravi, noi abbiamo fatto meno bene e ha influito un po' di stanchezza". 

Liverpool o Ferrara. Dove vedremo la formazione migliore?
"Con alcuni giocatori si vedrà venerdì, invece per Kolarov devo valutare bene. Però lui è una risorsa importantissima. Stesso discorso per molti altri ragazzi.  Noi fortunatamente abbiamo la semifinale, gli altri però sono avvantaggiati giocando solo in campionato.