Se doveste maiessere scaramantici, non guardate i numeri. Altrimenti sareste costretti a riti che non potrebbero essere un inno all'eleganza. Perché i numeri della sfida contro l'Udinese - incredibile la Roma giocherà alle ore quindici - potrebbero provocare pensieri negativi. Nell'ottica, ovviamente, dei grandi numeri. Che, se presi troppo sul serio, rischierebbero di indurre qualcuno a credere che sarà una passeggiata di salute.

C'è invece da preoccuparsi. Non solo perché l'Udinese non verrà da queste parti con il ruolo di vittima predestinata. I friulani sono reduci da una sconfitta casalinga con il Torino, fin qui ne hanno perse quattro su cinque e c'è già chi mormora piuttosto insistentemente che Gigi Delneri non sia più così tanto tranquillo sulla panchina della sua terra. A completare il quadro del fidarsi è bene, non fidarsi è meglio, c'è poi quella strana scienza della numerologia. Troppo favorevole alla Roma.

Cominciamo dal primo numero: la Roma ha vinto tutte le ultime otto partite di campionato disputate contro l'Udinese, i friulani con i giallorossi in campionato non fanno un punto dal marzo 2013. Ma siamo solo all'inizio. La squadra di Gigi Delneri ha perso le ultime sei partite in trasferta e, nella sua storia, non è mai capitato che ne perdesse sette di fila. Andiamo avanti: la Roma ha segnato almeno un gol nelle ultime trentatrè partite all'Olimpico in campionato. Bisognerà poi fare molta attenzione ai primi quarantacinque minuti. I giallorossi, nei primi tempi ancora non hanno incassato un gol. Al contrario l'Udinese nei primi trenta minuti ha subito cinque reti, nessuna altra squadra ne ha presi di più. Sarà pure il caso che si faccia un minimo di attenzione, sempre se gioca, a Maxi Lopez che nelle ultime tre volte che si è trovato di fronte la Roma, l'ha buttata dentro con una frequenza che non gli appartiene.

La Roma e Di Francesco faranno bene a non dare retta alla numerologia. Meglio che ricordino le ultime due partite, Verona e Benevento, in cui al di là del valore non ottimale delle avversarie, hanno comunque messo in campo idea di gioco, concentrazione e aggressività, cioè le qualità che saranno fondamentali anche contro i friulani, necessarie per confermare il proverbio che vuole come non ci sia due senza tre.

La pur malandata Udinese di questo inizio di stagione, sarà comunque un test più impegnativo dei due precedenti. Ci sarà bisogno che gli undici che sceglierà Di Francesco confermino la tendenza di una sempre migliore metabolizzazione del gioco voluto e richiesto dal tecnico abruzzese. Dire che la Roma deve vincere potrebbe sembrare mettere pressione alla squadra, ma questo è.

Concludere il trittico con nove punti, oltre a risistemare la classifica in attesa, chissà quando, che si recuperi la sfida con la Sampdoria, vorrebbe dire mettersi nelle condizioni ideali per affrontare con la testa giusta quello che attenderà i giallorossi nel prossimo futuro. Prima e dopo la sosta. Mercoledì prossimo, giorno del quarantunesimo compleanno di Francesco Totti, la Roma sarà impegnata contro il Qarabag nel secondo impegno del girone di Champions. Poi, prima di lasciare spazio alle nazionali, ci sarà la trasferta a San Siro che sarà qualcosa di più di un esame. E dopo, quando saranno tornati tutti nazionali, ci saranno tre gare che probabilmente ci diranno il ruolo che la Roma potrà avere in questa stagione: il Napoli in casa, il Chelsea a Londra, nuova trasferta di campionato a Torino contro i granata che in queste prime cinque giornate hanno già dimostrato di voler fare sul serio.

Ora,comunque, si deve pensare solo all'Udinese. Servono altri tre punti, per avvertire il futuro che la Roma c'è e vuole continuare a stare lassù.