Ci ha messo poco il commissario della Lega di Serie A Giovanni Malagò per prendere in mano il timone del calcio e rigirarlo come un calzino. Novità su tutti i fronti, dal campionato al calciomercato passando per la Coppa Italia e la nomina del nuovo presidente della Lega. La novità principale è che per la prima volta si giocheranno ben tre giornate di campionato nel periodo delle feste di Natale, come avviene da anni in Premier League. In particolare si giocherà il campionato sabato 22, mercoledì 26 - in quello che gli inglesi chiamano Boxing Day - e sabato 29 dicembre. Poi ci sarà la sosta della Serie A fino al 20 gennaio, mentre si giocherà la Coppa Italia fra venerdì 11 e domenica 13 gennaio 2019. Le pause nazionali saranno a settembre e ad aprile.

Annuncio prematuro

Inevitabile che la giornata sia iniziata nel segno di Davide Astori, al quale, secondo il presidente del Coni, la Fiorentina avrebbe comunque rinnovato il contratto, con l'importo che sarà devoluto alla compagna e alla figlia. Il club viola poco dopo ha risposto a Malagò - senza nominarlo - con un comunicato sul sito: «La Fiorentina, ancora sotto shock per il drammatico momento, chiede silenzio e rispetto, da parte di tutti». Non una smentita vera e propria, e infatti è tutt'altro che escluso che alla fine le cose non vadano come è stato anticipato in Lega. Alla memoria del difensore, intanto, è stato dedicato un lungo applauso prima della riunione informale fra Malagò e i presidenti di Serie A. I rappresentanti della squadra viola, nella persona di Sandro Mencucci, hanno ringraziato per la vicinanza dimostrata da tutte le società, che ha portato ieri al rinvio di tutte le partite.

Il recupero

Si giocherà tra il 3 e il 4 aprile il recupero della 27ª giornata, non giocata per la morte del capitano viola. Atalanta-Sampdoria si giocherà l'11 aprile, perché la settimana prima i nerazzurri sono impegnati in anticipo contro la Spal. Resta fuori il derby di Milano fra Milan e Inter che a questo punto potrebbe giocarsi il 9 o il 23 maggio se i rossoneri dovessero andare avanti in Europa League. Malagò ha spiegato che la Fiorentina non ha chiesto di rinviare la prossima partita contro il Benevento, ma soltanto di non tornare a giocare subito a Udine. Per questo si è deciso di far slittare ad aprile i recuperi. Tornando sulla decisione di ieri di non giocare, Malagò ha detto: «Una storia che ha lasciato tutti senza parole. La decisione di fermarci è stata quella giusta, per fare delle valutazioni che vanno aldilà del business. Mi sembra sia stata una condivisione di valori importante».

Date e Supercoppa

Il prossimo campionato di Serie A comincerà il 19 agosto 2018 e finirà il 26 maggio 2019. In mezzo, la grande novità del turno natalizio, con tre match in una settimana. La Supercoppa italiana si giocherà domenica 12 agosto, al momento la sede designata è Roma ma si dovrà decidere la disponibilità delle società coinvolte. «Potrebbe essere una buona idea coinvolgere una città d'arte, o una città di mare, per coinvolgere il pubblico pochi giorni prima di Ferragosto», ha detto Malagò.

Il calciomercato

Anche il calciomercato subirà delle importanti modifiche: finirà il 18 di agosto, un giorno prima dell'inizio del campionato, mentre quello di riparazione finirà il 19 gennaio 2019. La modifica del mercato - ha spiegato Malagò - sarà a prescindere dalle date di inizio dei campionati esteri. Una misura simile, d'altronde, è già stata annunciata quest'anno in Premier League. «È grande cambiamento culturale», ha dichiarato il commissario straordinario. Novità in vista per quanto riguarda il format della prossima Coppa Italia: non ci sarà più il turno in casa obbligatorio per le big, ma un sorteggio integrale fra le società della Serie A. Sarà un primo passo verso un formato diverso che in futuro coinvolgerà anche la Serie B.

Micciché presidente

«Il 19 avremo sicuramente un presidente. Si procede verso la convocazione dell'Assemblea a Milano alle 15, all'ordine del giorno la riforma dello Statuto e la nomina del presidente Gaetano Miccichè. Oggi tutte le società rappresentate hanno accettato all'unanimità la candidatura». Lo ha annunciato Malagò al termine dell'incontro che ha designato il presidente di Banca Imi, del gruppo Intesa Sanpaolo. Per l'amministratore delegato, invece, si attenderà il responso dell'Antitrust in programma il 25 marzo, chiamato a dare il via libera definitivo al contratto con MediaPro. «Per individuare una figura di amministratore delegato più consona e giusta sulla base di quello che potrebbero essere le esigenze sul tema dei diritti televisivi e anche in campi diversi», ha spiegato Malagò. Lo stesso commissario ha poi fatto intendere che lo slittamento della nomina dell'ad potrebbe rimettere in corsa Luigi De Siervo, attuale ad di Infront, considerato uno dei papabili.