Dopo la vittoria contro il Verona al Bentegodi, il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco ha commentato così la gara:

DI FRANCESCO A SKY

I primi quaranta secondi si sono viste cose turche...
"Ero convinto che Under prima o poi sarebbe venuto fuori: certi giocatori bisogna avere la capacità di aspettarlo. Ancora non parla molto italiano, ma comincia a capirlo. Sono contento, un po' meno di come ci siamo complicati la vita, non solo oggi".

Nainggolan più avanti ha fatto molto bene...
"Secondo me abbiamo prodotto anche in altre occasioni, ma in quella posizione lui è importante, sa fare molto bene. Non abbiamo vinto però per il sistema di gioco, ma per l'atteggiamento: questo conta, più del modulo. In dieci abbiamo sofferto, ma non abbiamo concesso nulla"

DI FRANCESCO A MEDIASET PREMIUM

La Roma si sbloccherà psicologicamente dopo questa vittoria?
"Tutto si lega al fatto di essere rimasti in dieci senza subire tiri in porta. E' un periodo che la squadra crea tanto, ma oggi ha sofferto meno rispetto alle gare precedenti. La differenza sta nel riuscire a concretizzare le occasioni. Però non possiamo sempre soffrire fino alla fine"

Il cambio di modulo ha funzionato... 
"Quando qualcosa non riesce, spostare il giocatore dieci metri avanti cambia le cose. Spesso si prendono però ripartenze centrali e ci lavoriamo. Non improvviso, abbiamo lavorato tutta la settimana con questo sistema di gioco. Col 4-3-3 la squadra ha raggiunto il primo posto in Champions e le stesse difficoltà di oggi. Non si può soffrire ogni partita, dobbiamo chiuderla. Oggi era importante vincere, ma la squadra mi ha dato la sensazione di essere compatta anche quando siamo rimasti in dieci."

 Avete abbassato un po' il baricentro? 
"No. Il Verona cerca la palla lunga, calciano avanti e lavoriamo sulle seconde palle. Dovevamo abbassarci per forza e dipende dalle squadre che incontri. Anche la Sampdoria giocava su Zapata, se le squadre palleggiano ci affrontano sapendo che giochiamo con il baricentro alto. Una squadra come il Napoli che palleggia ti permette di lavorare in modo diverso."

In uscita avete spesso sbagliato il primo appoggio…
"Quando non hai sicurezza a causa dei risultati negativi puoi fare errori di troppo. Il concetto più importante è che volevamo forzare le giocate dentro, io ne voglio una dentro e due fuori e così via. C'è troppa densità se giochi centralmente. Nel primo tempo abbiamo avuto il 70% di possesso palla, il Verona la palla l'ha vista poco."

DI FRANCESCO A ROMA TV

Creiamo molto, ma segniamo ancora poco...
"Sì, dovevamo essere più bravi a chiuderla. Poi Lorenzo ha commesso questa ingenuità che ci ha lasciato in dieci. Ma devo dire che oggi le cose sono andate meglio, anche se dobbiamo tornare a fare gol: sono certo che ci riusciremo"

Ha cambiato il modulo...
"Sì, l'ho fatto anche per cambiare un po' la testa dei miei ragazzi. Ho messo Radja più vicino a Edin: ci abbiamo lavorato in settimana e questo ha funzionato, nonostante qualche piccolo difetto"

Under ha detto che si sta ambientando...
"L'atteggiamento è importante, la mentalità fa la differenza. L'approccio di chi è entrato è stato buonissimo, nonostante l'inferiorità numerica. Under due settimane fa sembrava che non potesse giocare neanche in Primavera, oggi ci ha fatto vincere. Dobbiamo avere la pazienza di aspettare i giovani. Già non aspettiamo quelli italiani, figuriamoci gli stranieri. Lui comunque non è arrivato, deve ancora migliorare molto e può farlo"

C'è stato più pressing alto con questo modulo? Cosa cambia nella testa dei giocatori?
"Da quello che vedo c'è una differenza mentale, a livello di testa. I centrocampisti formano un triangolo e riescono a dare aggressione e copertura, l'importante è non appiattirsi. Nainggolan aveva la libertà di scegliersi la posizione. Oggi, più che i numeri, è stato l'atteggiamento a fare la differenza".

Le differenze tra il primo tempo di oggi e quello con la Sampdoria sono evidenti…
"A volte mentalmente qualcosa si può spostare, ho cambiato il modulo per questo motivo. Siamo partiti bene, anche con l'Inter. Oggi la squadra ha preparato la gara con cattiveria, che è quella che è mancata durante il mercato. Il mercato può spostare gli equilibri e crea situazioni: non ci ha aiutato, ma solo per colpa nostra. Oggi la squadra ha dato una risposta caratteriale, pur giocando in 10 per buona parte del secondo tempo".