Manca una vita. Manca pochissimo. Il derby a Roma si vive così. Il 18 novembre può essere vicino, ma può essere anche lontano. In fondo ogni romanista ha modo di respirarlo tutti i giorni, sul posto di lavoro, a scuola,al bar, sui giornali, nelle radio, sui social network, a volte pure in famiglia. E se poi ci aggiungiamo che la classifica mette Roma e Lazio dopo qualche anno così vicine e nelle zone alte di classifica, la febbre sale. Ad oggi sono stati venduti 21 mila biglietti, compresi quelli destinati ai tifosi biancocelesti, quindi esattamente il doppio rispetto ai soli abbonati della Roma. D'altra parte la Capitale è entrata prepotentemente nelle cinque sorelle, unica grande città ad avere due squadre nella crema del calcio italiano.

Lo stadio va riempiendosi come non siamo più abituati a vedere da un po', pure nei derby, anche per colpa di questioni extra calcistiche e anche se c'è chi prevede, nonostante il momento molto positivo della Lazio, una flessione nell'acquisto dei tagliandi per la stracittadina proprio da parte di una frangia piuttosto cospicua di sostenitori della tifoseria ospite. Sostenitori reduci dal caso Anna Frank, che ancora tiene banco. E più in generale stizziti anche dal rinvio di Lazio-Udinese, a loro dire evitabile: «Siamo andati via dall'Olimpico che era uscito il sole», vero. «Ci vogliono fermare, perché diamo fastidio». Questi alcuni commenti dei tifosi laziali dopo il weekend calcistico.

La squadra di Di Francesco e quella di Simone Inzaghi si sfideranno sabato 18 novembre alle 18. Non è uno scioglilingua, è l'incrocio del calendario della Lega Serie A, che ha previsto l'anticipo in un giorno prefestivo e in orario lavorativo, pochissimi i vantaggi e parecchi gli svantaggi che comporterà per chi lavora e non potrà andare allo stadio Olimpico o per chi lo vorrà raggiungere di corsa magari usufruendo di un permesso o staccando direttamente prima dal lavoro, ma anche per chi avrà la giornata libera e vorrà andare alla partita come se fosse domenica. Non occorre andare troppo indietro con la memoria per ricordare le vicissitudini patite dai tifosi giallorossi prima di Roma-Chelsea di Champions League, il 31 ottobre scorso. Il gol più rapido della nostra storia nella coppa con le grandi orecchie, infatti, quello di El Shaarawy, alcuni lo hanno potuto vedere nelle gif su Twitter mentre facevano la fila per entrare nell'impianto. Anche non focalizzando troppo l'attenzione sui problemi relativi alla viabilità e all'ordine pubblico, comunque connessi al derby, gli imbuti ai tornelli sono stati fatali per molti spettatori in diversi settori. La speranza è quella di non assistere a file chilometriche alla ripresa del campionato.

Una ripresa che fa rima con Derby e un conto alla rovescia che contraddistinguerà i prossimi giorni. Se in molti si sono già assicurati un posto sugli spalti, altri potranno recarsi nei punti vendita autorizzati nei prossimi giorni. Al netto del tutto esaurito registrato nella quasi totalità dei settori dell'Olimpico, restano infatti ancora a disposizione diverse migliaia di tagliandi in Tribuna Monte Mario e Monte Mario Top. Con la Tevere destinata ai soli tifosi giallorossi, ed esaurita nelle scorse giornate, il colpo d'occhio sarà sicuramente all'altezza della sfida. Dopo alcune stracittadine contraddistinte da spalti vuoti in larga parte, la speranza è quella di assistere ad un progressivo acquisto dei biglietti rimanenti, al fine di poter raggiungere il definitivo sold-out.