L'avventura di Fabio Grosso al Brescia certamente non è iniziata nel migliore dei modi. Lo 0-4 casalingo contro il Torino, oltre alla delusione per la dimensione della disfatta ha portato in dote anche la squalifica di Ales Mateju, che salterà la sfida contro la Roma, in programma domenica 24 novembre allo Stadio Olimpico. La notizia positiva arriva invece dal recupero di Ernesto Torregrossa, reduce dal secondo tempo disputato giovedì nell'amichevole contro il Ciliverghe. Protagonista indiscusso del ritorno del Brescia in Serie A lo scorso anno con undici gol e dodici assist, l'attaccante è stato fermo per due mesi e mezzo a causa di un'elongazione al quadricipite femorale della coscia sinistra. A meno di ricadute, il ventisettenne di Caltanissetta sarà a disposizione per la sfida contro di noi dopo quasi due mesi di assenza (l'ultima gara è stata il 31 agosto in casa del Milan).

Al di là delle indicazioni atletiche, l'amichevole di giovedì ha fornito indicazioni interessanti anche dal punto di vista tattico. L'ex tecnico del Verona ha schierato i suoi con la difesa a quattro nel primo tempo, salvo poi passare al 3-5-2 nella ripresa, con l'inserimento di Curcio al posto di Semprini. Vittima di un affaticamento causato da una sindrome influenzale, Mario Balotelli è stato tenuto precauzionalmente a riposo, ma le sue condizioni non destano eccessiva preoccupazione nello staff medico. Oltre agli infortunati Chancellor e Dessena, il Brescia non avrà a disposizione ancora per diversi giorni i cinque nazionali, compreso Sandro Tonali, schierato da Roberto Mancini dal primo minuto nella sfida di ieri contro la Bosnia di Edin Dzeko. Tremolada, come Chancellor, ha delle possibilità di entrare nella lista dei convocati, al pari di Alessandro Matri, che ha scontato la giornata di squalifica nella sfida contro il Toro. Alla prima esperienza in Serie A, Grosso farà il suo esordio in trasferta proprio contro la Roma. A livello di giovanili, c'è un precedente a noi molto caro, risalente al 4 giugno del 2016. Grazie alla vittoria ai rigori contro la Juventus, la Roma vinse lo scudetto Primavera. Da giocatore, l'ex terzino sinistro ci ha affrontato diciotto volte, collezionando sette vittorie, quattro pareggi, sette sconfitte e un gol, realizzato ai tempi del Palermo (1-1 nel 2004 con rete di Totti).