Atalanta, dopo lo shock Juve esame all'Olimpico
Spalletti ha frenato la rincorsa dei nerazzurri. L'ultima sfida della Dea ha lasciato rimpianti, ma sul piano tattico possibile la conferma dello stesso undici
(GETTY IMAGES)
La sfida di sabato sera tra Roma e Atalanta si presenta come uno degli snodi più importanti della stagione, con entrambe le squadre pienamente coinvolte nella corsa a un piazzamento europeo. Uno scontro diretto dal peso specifico elevatissimo, che arriva in un momento in cui ogni punto può indirizzare in maniera decisiva il finale di campionato.
L’Atalanta arriva all’Olimpico dopo la sconfitta contro la Juventus di Spalletti, una gara che ha lasciato più rimpianti che certezze e prima di un’altra partita altrettanto decisiva, quella di mercoledì 22 contro la Lazio per accedere alla finale di Coppa Italia. Sul piano tattico, i nerazzurri dovrebbero confermare la struttura consolidata. Tra i pali Carnesecchi, davanti a lui una linea difensiva a tre composta da Scalvini, Djimsiti e Kolasinac, chiamati a una prova di grande attenzione contro un avversario che in casa sa alzare ritmo e intensità. Sulle corsie laterali agiranno Zappacosta e Bernasconi, fondamentali per dare equilibrio ma anche spinta in fase offensiva.
In mezzo al campo la coppia De Roon–Ederson resta una certezza per intensità, ordine e capacità di recupero palla, elementi indispensabili per reggere l’urto di una partita che si preannuncia molto fisica. Sulla trequarti, invece, le scelte restano aperte: Pasalic e Samardzic si contendono una maglia, con De Ketelaere che rappresenta una delle soluzioni più tecniche e creative tra le linee. Nel reparto offensivo Scamacca parte con un leggero vantaggio nelle gerarchie, ma non mancano alternative come Raspadori e Krstovic, pronti a dare profondità e soluzioni diverse a gara in corso. La sensazione è che Palladino valuterà fino all’ultimo anche in base al tipo di approccio che vorrà dare alla partita.
La Roma di Gasperini nonostante tutto dal canto suo, proverà a sfruttare il fattore campo e l’importanza dello scontro diretto per consolidare la propria posizione in zona europea. Ne viene fuori una gara ad altissima tensione agonistica e tattica, in cui la gestione dei momenti e la capacità di restare lucidi nei passaggi chiave potranno fare la differenza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PRECEDENTE