Var & eventuali

Lissone riaccende le luci. E le ombre

A Como, il rigore al Venezia per tocco col braccio di Milla viene tolto. Carambola troppo vicina? Allora Pisilli-Adopo è un rigorino. Orsato chiarisca con addetti ai lavori e pubblico pagante. Per credibilità

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Gabriele Fasan
01 Novembre 2026 - 19:13

Che cosa sta succedendo al tanto incensato campionato del nuovo arbitraggio? Da qualche partita assistiamo a qualcosa di incomprensibile. Il designatore Orsato è stato uno dei protagonisti dell’avvio di stagione, ma adesso qualcosa non torna: il Var si sta riaccendendo, come e perché? Dopo la “Morte a Venezia” di mercoledì scorso, con l’Inter a sfregarsi le mani per i soccorsi arrivati dagli episodi arbitrali, stavolta, non è la prima e crediamo non sarà l’ultima, è il turno del Como. Tutte squadre che lottano per le zone altissime della classifica. A farne le spese è nuovamente il povero Venezia, con Fabregas che da qualche tempo al Sinigaglia va in brodo di giuggiole con le decisioni arbitrali. Chissà, sarà l’aria del lago. Ieri contro la squadra di Nicola, sullo 0-0 e con Orsato presente in tribuna, la direttrice di gara Ferrieri Caputi (sembra che qualcuno a Como non gradisse la designazione) assegna un rigore al Venezia per un fallo di mano al limite dell’area di Milla. Braccio largo e che va incontro al pallone: il dubbio di tutti è solo se è dentro o fuori dall’area. Da Lissone però Cosso e Giua la richiamano e lei sconfessa se stessa: non è fallo. Il match analyst di Dazn Marelli ancora smentito dal Var, ma ha ragione da vendere. Carambola troppo vicina? Allora Pisilli-Adopo è un rigorino. Orsato chiarisca con addetti ai lavori e pubblico pagante. Per credibilità.

Ps. Da insulti all’intelligenza gli insulti sessisti all’arbitro Ferrieri Caputi in sottofondo tv durante la review.

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