17 giugno 2001, la Roma batte 3-1 il Parma e si laurea Campione d'Italia per la terza volta. I tifosi impazziscono all'Olimpico, quelli attaccati davanti alle televisioni saltano sulle sedie e la vita di tutti i romanisti da quel momento non sarà più la stessa. Non solo per loro però. Il 17 giugno 2001, nella città di Tunisi, davanti allo schermo c'è anche Farouk Jaouadi, appassionato di calcio tunisino che rimane folgorato dalla Roma. Dopo anni di passione, Farouk si accorge di non essere solo e decide così di fondare, nel 2017, il Roma Club Tunisia, con lo scopo di riunire ciò che c'è di giallorosso in Africa.

"Il Roma Club Tunisia è stato fondato due anni fa. All'inizio guardavamo solo le partite, adesso non solo seguiamo la Roma tutti insieme, ma organizziamo molti eventi come proiezioni e altri tipi di riunione. Al momento possiamo contare su 50 soci e oltre 70 persone che vengono a vedere le persone con noi. Guardiamo le partite in un bar a Tunisi, la capitale della Tunisia".  Una piccola colonia giallorossa nel Nord Africa, quella costruita da Farouk, nata grazie alle prodezze di quel ragazzo con la numero 10 sulle spalle: "Io sono il cofondatore del Club e ne gestisco la comunicazione. La prima volta che ho visto la Roma è stata Roma-Parma 3-1. Ero un grande fan di Totti sin dall'inizio ed è uno dei motivi che mi ha fatto innamorare della Roma".

Nel Roma Club Tunisia si vive in giallorosso non solo durante le partite, ma anche al di fuori, grazie alle iniziative create: "Gli eventi che organizziamo sono basati sulle partite della Roma. Celebriamo momenti storici come la prima partita di Francesco Totti o l'ultima di Daniele De Rossi. Abbiamo organizzato una proiezione cinematografica per celebrare la prima partita di Totti, a marzo 2019, con oltre cinque cortometraggi sul numero 10. Abbiamo un nostro merchandising, le nostre bandiere… Prima di ogni derby organizziamo una grande festa prima e dopo la partita".

Le iniziative, però, non si fermano a queste. Mentre il 22 luglio, in Via degli Uffici del Vicario, davanti al Pantheon e davanti Campo Testaccio, i tifosi giallorossi festeggiavano la ricorrenza con cori e coreografie, dall'altra parte del Mediterraneo, a Tunisi, Farouk faceva lo stesso, in compagnia di molti supporters accorsi proprio per unirsi alle celebrazioni. Questo è stato possibile grazie al grande seguito che ha il club, anche sui social: "La nostra pagina Facebook conta 12.000 fan, quasi tutti tunisini appassionati della Roma".

Questa popolarità, ci spiega Farouk, è dovuta anche alla fama che il campionato italiano ha in Tunisia e soprattutto nella capitale dove c'è l'Esperance de Tunis che si ispira proprio ai giallorossi.: "La relazione tra l'Esperance de Tunis e la Roma è storica. I due club hanno gli stessi colori e la tifoseria tunisina si ispira a quella romanista: si chiama "Curva Sud" e riprende alcuni canti e alcuni simboli dalla Sud di Roma. Il rapporto si è fatto più stretto quando la Roma ha giocato un'amichevole in Tunisia proprio contro l'Esperance. Non c'è da stupirsi di questa affinità: i tunisini sono grandi fan del calcio italiano, è il campionato estero che guardano di più. Anche perché, qui da noi, le cose non sono un granché: negli ultimi anni una grande crisi ha sconvolto il calcio tunisino, soprattutto dopo la primavera araba, a causa di problemi finanziari e riguardanti le infrastrutture".

Infine, Farouk ci ha confessato di essere molto attivo anche con gli altri Roma Club sparsi per il mondo "Abbiamo contatti con altri Roma Club come il Roma Club Algeria, il Roma Club Iraq, il Roma Club Indonesia, il Roma Club New York e altri gruppi in giro per il mondo". Una passione, quella per questi colori, che unisce milioni di tifosi in tutto il mondo che fanno di tutto pur di seguire la squadra, nonostante la distanza e gli impedimenti, ma d'altronde si sa, ci sono i tifosi e poi quelli della Roma.