Siamo arrivati al punto che gli stessi giocatori della Roma dichiarano pubblicamente che il Manchester United è favorito per il passaggio del turno. Non una notizia dell'ultima ora, purtroppo; hanno ragione, ma sentirlo dire (anche) da qualche protagonista che domani sera sarà in campo all'Old Trafford fa un certo effetto. Se non altro, e virando arditamente verso un pizzico di ottimismo, le parole di questo o quello danno l'idea che all'interno del gruppo Roma si ha ben presente il valore dell'avversario e che, quindi, non ci sarà - almeno sulla carta - un eccesso di presunzione. Del resto, se tu vuoi battere un nemico più bravo di te, la prima cosa da fare è considerarlo più bravo di te. E comportarti di conseguenza. Senza indietreggiare, ma senza neppure fare passi in avanti avventati. Ecco, sotto l'aspetto della considerazione dell'avversario i giocatori della Roma non si stanno facendo mancare niente. E ragionando in maniera romanista, il tutto potrebbe rilevarsi un piccolo, insperato punto a favore.

Resta da capire, però, per chi giocheranno coloro che domani andranno in campo con la maglia della Roma: per la Roma o per se stessi? La domanda messa così potrebbe sembrare sconclusionata, e allora proviamo ad articolarla meglio: giocheranno per la causa comune oppure principalmente per un interesse personale, considerata la scintillante vetrina internazionale? In campionato, ad esempio, nessuno della Roma recentemente ha pensato alla Roma, e i risultati si sono visti tutti. E sono stati osceni. In Europa League, invece, le cose finora sono andate in maniera spedita, brillante: una differenza di rendimento legata anche all'applicazione personale in quegli appuntamenti di ogni singolo componente della squadra? Difficile escluderlo a priori, perché il gruppo Roma (allenatore compreso) è sempre stato lo stesso, sia in Italia sia in Europa. Nel male e nel bene.

Attenzione, poi: la voglia di pensare a se stessi, paradossalmente potrebbe rivelarsi (ancora una volta?) un vantaggio per la Roma. Traduzione: laddove non dovesse arrivare il gioco, ecco che potrebbero arrivare i giocatori. O meglio, potrebbe arrivare la voglia dei giocatori di far bella figura su un palcoscenico così prestigioso. Ipotesi, certo. Illusioni, forse. Ma che hanno basi concrete, cioè i risultati della Roma in campo continentale.

Al di là di ogni previsione, comunque, domani sarà realmente fondamentale tenere in vita la qualificazione in vista della partita dell'Olimpico. A giudicare dalle esternazioni del gruppo Roma, ne converrete, sarebbe già un buonissimo risultato.