Non c'è un attimo di pausa. Dopo i tre impegni negli ultimi sei giorni, la Roma è attesa da altre tre partite nei prossimi dieci. Domenica il lunch match col Genoa, giovedì sera gli ottavi di Europa League contro lo Shakhtar, entrambe all'Olimpico, poi la trasferta a Parma. Si ritroverà questa mattina alle 12 sui campi del "Fulvio Bernardini" la squadra di Fonseca dopo la vittoria di Firenze, bella e sofferta, ma costata un tributo alto: quello di Jordan Veretout.

Nell'azione che ha portato i viola al momentaneo pareggio, il francese ha rimediato un problema muscolare al flessore della coscia destra. Le sue condizioni restano da valutare, ma il grido di dolore avvertito fino in tribuna e l'uscita dal campo su una gamba non lasciano buoni presagi. E anche in difesa l'emergenza che sembrava ormai alle spalle non può ancora essere del tutto abbandonata: è rientrato Smalling nel finale del match al Franchi, vero, ma nella prossima giornata tornerà a mancare Kumbulla, ammonito ieri sera, ha trasformato in squalifica la diffida che pendeva sulla sua testa da un mese.

Intanto Juan Jesus ha anticipato i compagni, rientrando a Roma già ieri pomeriggio dopo il singolare caso che suo malgrado lo ha coinvolto. Dopo aver raggiunto Firenze con il resto dei convocati per la gara contro i viola, il difensore brasiliano ha appreso di esser stato a contatto con una persona positiva. A quel punto il club si è immediatamente messo in contatto con le autorità sanitarie competenti, isolando il giocatore (che era comunque risultato negativo all'ultimo tampone effettuato) e rimandandolo nella Capitale. Dopo l'episodio, il gruppo squadra verrà costantemente monitorato, come del resto accade anche normalmente. In ogni caso il protocollo non prevede che il gruppo entri in bolla.