Trigoria

Lesione di primo grado per Dovbyk: l’emergenza in attacco non si ferma

L’infortunio alla coscia sinistra terrà l’ucraino fuori per almeno due settimane: salgono a 4 le defezioni davanti

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
08 Gennaio 2026 - 06:30

Stop & go. Gol & stop. Si può sintetizzare così la settimana a cavallo fra i due anni solari di Artem Dovbyk. Dalla convocazione in extremis con fugace rientro contro il Genoa, a qualche minuto in più con l’Atalanta, alla rete a Lecce guastata dall’infortunio. Un’ora totale in campo: nemmeno il tempo di sorridere per il ritorno al gol dopo la lunga assenza, che l’espressione del volto dell’ucraino si è trasformata in una smorfia di dolore e disappunto. Di nuovo fuori. Ieri la diagnosi: lesione di lieve entità - vale a dire di primo grado - alla coscia sinistra. Almeno due settimane di stop. Ovvero senz’altro out per i match con Sassuolo, Torino (coppa e campionato) e Stoccarda, con la speranza di essere nuovamente a disposizione per la sfida al Milan.

Il nuovo infortunio di Dovbyk è l’ennesima tegola di una stagione senza pace per l’attacco giallorosso (come se non bastassero le difficoltà sul mercato e il deficit di gol), proprio dopo la gara contrassegnata dalle firme dei due centravanti. Alle assenze già consolidate di Pellegrini e Bailey, negli ultimi tre turni (in concomitanza con quello che sembrava un graduale rientro del numero 9) si è aggiunta quella di Baldanzi, alle prese prima con l’influenza, poi con un problema al retto femorale.

Lo stesso Soulé non sta benissimo (prima del match coi salentini ha palesato un affaticamento muscolare); mentre El Shaarawy ha mostrato al Via del Mare quei limiti di condizione che finora lo hanno fatto utilizzare col contagocce da Gasp. E a far piovere sul bagnato ha pensato il giallo comminato da Sacchi a Cristante, che farà scattare la squalifica sottraendo la soluzione con Bryan alle spalle delle punte. Quali che siano. L’emergenza davanti prosegue almeno fino al Sassuolo. Poi si vedrà, incrociando le dita.

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