Pietralata, l'ordinanza del Commissario: "Stadio della Roma dichiarato di interesse strategico nazionale"
Arriva la nota di Massimo Sessa sulle opere per Euro 2032: "Ridotto a 90 giorni l’intero procedimento volto al rilascio del provvedimento di autorizzazione unico"
(AS ROMA)
In giornata, il Commissario Straordinario per gli stadi di Euro 2032, Massimo Sessa, ha emanato la sua prima ordinanza volta alla realizzazione delle opere funzionali al torneo che si giocherà tra sei anni. Ecco il contenuto della nota.
La nota di Massimo Sessa, Commissario Straordinario
"In data odierna è stata emanata la prima ordinanza del commissario straordinario per la realizzazione e il compimento delle opere necessarie e strettamente funzionali allo svolgimento della fase del campionato europeo di calcio 'UEFA EURO 2032', ing. Massimo Sessa.
L’ordinanza mira ad imprimere un’accelerazione alla procedura di valutazione e approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (P.F.T.E.) presentato dalla società proponente 'A.S. Roma S.r.l.', relativo alla realizzazione e gestione di un nuovo stadio di calcio nell’area di Pietralata, in Roma. Tale impianto, attraverso l’approvazione del piano di intervento commissariale come da Decreto del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini e con il Ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, è stato dichiarato di interesse strategico nazionale.
Attraverso lo strumento dell’ordinanza è stato possibile procedere sia a un coordinamento della normativa esistente sia a una riduzione di alcuni termini delle singole fasi procedimentali, provvedendo, contestualmente, a disciplinare in maniera dettagliata la procedura volta all’ottenimento del provvedimento di autorizzazione unico, con relative tempistiche e competenze degli attori a vario titolo coinvolti nel procedimento, e a indire la Conferenza di Servizi decisoria.
L’ordinanza, immediatamente efficace, riduce a 90 giorni complessivi l’intero procedimento volto al rilascio del provvedimento di autorizzazione unico, incluso il provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), comportando di fatto una notevole contrazione dei tempi procedimentali ordinari. Infatti, il procedimento ordinario, disciplinato dall’art. 27-bis del d.lgs 152/2006, prevede tempistiche minime anche superiori a 6 mesi per il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (P.AU.R.).
Il procedimento disciplinato dall’ordinanza è così sinteticamente articolato: cinque giorni per la verifica della completezza della documentazione; cinque giorni per integrazioni documentali da parte del proponente; trenta giorni per la presentazione di osservazioni da parte del pubblico e per le verifiche, in termini tecnico-contenutistici, della documentazione; trenta giorni per integrazioni documentali da parte del proponente e per la formulazione delle controdeduzioni; dieci giorni per la seduta conclusiva della Conferenza di Servizi".
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