"La prima pietra dello stadio della Roma entro il 2019", la premessa o forse l'auspicio della sindaca di Roma Virginia Raggi che oggi ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport in cui fa il punto sul progetto di Tor di Valle. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni:

Sindaca Virginia Raggi, sgombriamo subito il campo dagli equivoci: il 2019 sarà l'anno buono per posare la prima pietra dello stadio della Roma?
"C'è la volontà politica di portare avanti al più presto il progetto dello stadio di Tor di Valle. Lavoriamo con tale proposito nel rispetto della legge e nell'interesse dei cittadini".

L'inchiesta "Rinascimento" è ormai alle spalle: possiamo dire con certezza che il progetto non sia stato sporcato da atti corruttivi?
"Sono stati gli inquirenti a dire con chiarezza che l'inchiesta non ha riguardato gli atti amministrativi relativi allo stadio. Nonostante questo, ho immediatamente chiesto di avviare una due diligence su tutto il procedimento. Proprio perché vogliamo portare avanti il progetto nel massimo della legalità e trasparenza".

A sei anni dall'inizio di questo percorso, può dirci cosa manca al progetto per completare l'iter amministrativo e ottenere le autorizzazioni finali?
"In primis, sto aspettando l'esito del parere che ho chiesto al Politecnico di Torino, poi penseremo alla variante urbanistica. Non è un atto dovuto ma ho ritenuto che, dopo tutto quello che abbiamo letto sui giornali, i cittadini abbiamo diritto ad un ulteriore approfondimento. Ci sono alcune questioni aperte: ad esempio, io continuo a ritenere che si dovrebbe investire di più sulla linea ferroviaria Roma-Lido che collega il centro a Ostia. Il progetto sarebbe ancora più bello e utile alla città. La Regione Lazio è proprietaria della linea e, da circa tre anni, ha 180 milioni per ammodernamenti su quella specifica tratta che non ha ancora speso".